Il Paese, per posizione e conformazione geografica, si caratterizza quale ideale piattaforma di transito nel traffico internazionale di cocaina diretta verso l’Europa, sovente con transiti intermedi attraverso il Continente africano.
I grandi porti sull’Atlantico, con un consistente volume di merci movimentate, costituiscono i terminali di partenza di ingenti quantitativi di cocaina a mezzo container, introdotti in Europa, principalmente attraverso i porti di Anversa (Belgio), Rotterdam (Olanda), Valencia (Spagna) e Gioia Tauro. Le maggiori organizzazioni criminali brasiliane (il Primeiro Comando da Capital, il Comando Vermelho e Amigos dos Amigos) garantiscono le operazioni di approvvigionamento avvalendosi di soggetti impiegati all’interno di compagnie di trasporto e di navigazione.
Con riferimento all’Italia, risultanze investigative hanno evidenziato come dal porto di Santos vengano movimentati carichi di cocaina diretti verso i porti di Napoli e Gioia Tauro, con il diretto coinvolgimento di gruppi della criminalità organizzata attiva nelle rispettive regioni.
Risultano in aumento i sequestri di sostanze stupefacenti – quasi raddoppiati rispetto al 2016 effettuati presso gli scali aeroportuali brasiliani di San paolo e Rio de Janeiro; la cocaina continua ad essere la sostanza maggiormente sequestrata, seguita dalla marijuana (skunk) e dalle droghe sintetiche.
In Brasile si segnala la presenza di coltivazioni di cannabis finalizzate alla produzione di marijuana consumata localmente. Il fabbisogno interno viene soddisfatto anche da importazioni provenienti dal Paraguay, maggior produttore sudamericano.
La maggior parte delle droghe sintetiche diffuse nel territorio brasiliano proviene dal centro Europa con l’utilizzo di vettori aerei, ma risulta altresì accertata l’esistenza di una produzione interna, in particolare di MDMA e di metamfetamine.
I traffici illeciti di precursori chimici (il Brasile è uno dei maggiori produttori di solventi chimici e di acidi del Sud America) sono effettuati attraverso esportazioni legali verso Ia Bolivia e il Perù ove le imprese importatrici agevolano il disvio verso i canali illeciti.
Brasilia Brasile
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