L’Argentina costituisce uno dei maggiori Paesi di transito della cocaina proveniente da Colombia, Perù e Bolivia, diretta verso i mercati di consumo mondiali. Il traffico in uscita viene posto in essere attraverso:
spedizioni aeree, verso gli hub europei, africani ed asiatici, sia con voli diretti che attraverso tratte intermedie. In tale contesto sta assumendo un ruolo di primaria importanza l’aeroporto di Fiumicino (RM), divenuto uno dei principali scali utilizzati dalle organizzazioni narcocriminali, anche come snodo di transito per le partite di cocaina destinate ai Paesi dell’Est Europa;
spedizioni marittime, dalle grandi aree portuali commerciali, da dove si origina il traffico di cocaina a mezzo di navi container dirette in Europa, in particolare Spagna, Portogallo ed Italia.
Nel Paese è stata evidenziata la presenza di laboratori clandestini prevalentemente utilizzati per la trasformazione della pasta di coca in cloridrato di cocaina, fenomeno avvalorato altresì dall’incremento di sequestri di precursori chimici sul territorio .
La cannabis è importata in prevalenza dal Paraguay, maggiore area di produzione sudamericana ed è introdotta attraverso i valichi frontalieri terrestri e fluviali localizzati nell’area di Triplice Frontiera (Argentina, Brasile e Paraguay) – zona che per le sue caratteristiche morfologiche rende complessa un’efficace attività interdittiva – ed è quasi unicamente destinata al mercato interno.
Buenos Aires Argentina
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