Schede

Amfetamina

E’ una sostanza di sintesi, che agisce come stimolante sul sistema nervoso centrale. Si ritiene sia stata prodotta per la prima volta intorno al 1880 dal chimico tedesco Leickart, sebbene non vi siano prove a riguardo. L’amfetamina ha un uso terapeutico limitato, ma la maggior parte di essa viene prodotta in laboratori clandestini europei.  E’ sotto controllo da parte della comunità internazionale ed è strettamente collegata alle metamfetamine.

Presentazione

L’amfetamina base si presenta come olio incolore volatile, insolubile in acqua. Il sale più comune è il solfato, una polvere bianca o biancastra solubile in acqua. I prodotti illeciti si presentano per lo più in forma di polveri, Le pasticche che contengono amfetamina possono riportare loghi simili a quelli riportati sull’MDMA e su altre pasticche di ecstasy.

Modalità d’uso

L’amfetamina può essere ingerita, sniffata e, meno comunemente,  iniettata. A differenza del sale cloridrato della metamfetamina, il solfato di amfetamina non è sufficientemente volatile per essere fumato.  Una dose per ingerimento può variare da alcune decine a diverse centinaia di milligrammi,  a seconda della purezza.

Effetti psicoattivi

L’amfetamina è uno stimolante del sistema nervoso centrale, che causa ipertensione e tachicardia, con sensazioni di aumento di fiducia, socialità ed energia. Elimina l’appetito e la fatica e provoca insonnia. Gli effetti dopo l’assunzione  orale si hanno  a distanza di 30 minuti e durano molte ore.

Conseguenze per la salute a breve termine

In un secondo momento, i consumatori possono avvertire irritabilità, irrequietezza, ansia, depressione e letargia. L’amfetamina aumenta l’attività del sistema neurotrasmettitore della noradrenalina e della dopamina. L’intossicazione grave provoca seri disturbi cardiocircolatori e problemi comportamentali,  tra i quali agitazione, confusione, paranoia, impulsività e violenza.

 

Danni alla salute nel lungo periodo

Un uso cronico dell’amfetamina produce cambiamenti a livello neurochimico e neuroanatomico. La dipendenza comporta deficit nella memoria  e difficoltà nel prendere decisioni e nel ragionamento verbale. Alcuni dei sintomi assomigliano a quelli della schizofrenia paranoide. Detti effetti possono andare oltre la durata del consumo, sebbene spesso possano regredire. L’assunzione di amfetamina per via iniettiva comporta gli stessi rischi di infezione virale (es.  l’HIV e l’epatite) riscontrabili in altre droghe iniettabili,  come l’eroina.

Uso in medicina

L’amfetamina occasionalmente viene impiegata a scopo terapeutico per la cura della narcolessia e del disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD).

Controllo internazionale

Gli enantiomeri R e S (levamfetamina e desamfetamina rispettivamente) e il racemato (una miscela 50:50 degli stereoisomeri R e S) sono elencati nell’Allegato II della Convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971.

Stato legale in Italia

L’amfetamina è annotata nella Tabella I delle sostanze stupefacenti, di cui al D.P.R. n. 309/90.

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