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Esperto per la Sicurezza in Senegal

Il Senegal è tra i Paesi africani dell’area occidentale più interessati dal traffico internazionale di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.

A causa della sua posizione geografica e di sviluppate reti di comunicazione, è raggiunto da transiti di cocaina proveniente dal Sud America e destinata ai mercati di consumo europei (in particolare Francia, Belgio, Portogallo e Regno Unito). La sostanza viene trasportata prevalentemente a mezzo aereo, utilizzando lo scalo internazionale di Dakar, ma anche via terra, sfruttando la tradizionale rotta del Sahel. Dal 2013 è stato registrato all’interno del territorio senegalese un sensibile aumento di cittadini nigeriani che gestirebbero sia i traffici locali di cocaina che quelli nei mercati di consumo europei, grazie alle connessione con le organizzazioni operanti in Europa su cui gli stessi contare. L’eroina, proveniente dal Sud-est e dal Sud-ovest Asiatico, è destinata prevalentemente ai mercati americani ed europei e solo marginalmente al consumo locale. Il traffico è gestito essenzialmente da gruppi criminali nigeriani e ganaensi, i quali utilizzano attività di import/export a copertura dei traffici illeciti.

Il Senegal, dopo Nigeria e Ghana, è il terzo paese produttore di derivati della cannabis in Africa occidentale, destinati essenzialmente al consumo locale e dei Paesi limitrofi, sebbene non se ne escluda l’esportazione verso alcuni Paesi europei quali Belgio, Olanda, Spagna e Italia.

Le coltivazioni di cannabis sono sparse nel territorio, principalmente localizzate nella regione meridionale, al confine con la Guinea Bissau, il Gambia e nelle isole Karonne. I proventi del traffico di questa sostanza sono destinati ad accrescere il potenziale militare dei ribelli del Movimento delle Forze Democratiche del Casamance (MFDC).

In tutta l’area occidentale africana i sequestri di droghe sintetiche, in particolare di metamfetamina, stanno aumentando in maniera esponenziale. Tale sostanza, importata in Senegal dalla Nigeria, è destinata soprattutto ai mercati giapponesi e coreani.

Relativamente ai precursori chimici, il Paese non è esente dal flusso di tali prodotti che interessa l’intera regione. Nel 2015, le Autorità senegalesi hanno segnalato all’Organo di controllo internazionale sugli stupefacenti delle Nazioni Unite (INCB) diversi casi di disvio verso i circuiti clandestini di efedrina, il precursore principale nella produzione illecita delle metamfetamine.

Esperto per la Sicurezza in Senegal

D.C.S.A.
Dakar Senegal
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