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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE ANNUALE DCSA 2022 (DATI 2021). ROMA SALA VIMINALE, 23 GIUGNO 2022.

La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, in vista della giornata mondiale delle Nazioni Unite contro le droghe che si celebra il 26 giugno, il 23 giugno ha pubblicato  la sua Relazione Annuale 2022, contenente i dati ed i risultati del contrasto al narcotraffico in Italia nel 2021. Ad apertura della conferenza stampa di presentazione della Relazione Annuale  – qui il  comunicato stampa  condotta dal Vice Capo della Polizia- Direttore Centrale  della Polizia Criminale, Prefetto Vittorio Rizzi , dal Direttore Centrale per i Servizi Antidroga, Generale C.A. della Guardia di Finanza Antonino Maggiore e con la partecipazione di tre Esperti per la Sicurezza DCSA videcollegati dalle loro sedi in Colombia, Argentina e Turchia – è stato proiettato il VIDEO  DCSA 2022  NOI CI SIAMO, STAI CON NOI-  elaborato per l’occasione. Il breve filmato vuole raccontare la “liquidità” e la globalizzazione del mondo contemporaneo, che corre sempre più veloce così come il narcotraffico che, per essere contrastato in maniera efficace, richiede una analoga velocità di risposta e la “globalizzazione” della cooperazione tra le polizie del mondo. In questa realtà, la DCSA conferma il forte impegno nel contrasto antidroga,  con  l’azione di coordinamento  -nazionale ed internazionale- e di supporto alle attività delle forze di polizia e nel fare rete con tutti gli attori del “sistema Paese”, coinvolti nella lotta al fenomeno.

Il Direttore Centrale Maggiore ha, quindi,  illustrato i contenuti salienti del Report DCSA 2022, sottolineando l’impennata dei sequestri di droga rispetto all’anno precedente: dalle 59 tonnellate rinvenute nel 2020, si è saliti alle 91 tonnellate del 2021, con un incremento percentuale del 54,04%.  Nel dettaglio, ha segnalato il nuovo record nei sequestri di cocaina, che, dopo “l’exploit” del 2019 e del 2020,  rispettivamente  8,2 e e 13,6 tonnellate, hanno raggiunto le 20,07 tonnellate (+47,66%), traguardo assoluto senza precedenti nel passato. Sul punto ha evidenziato, oltre alla sempre maggiore “capacità” dimostrata dalle forze di polizia nel contrasto, utilizzando specifiche “analisi di rischio” dei container in arrivo nei porti italiani, anche l’ipotesi, sempre più consistente, di unanuova rotta mediterranea” della cocaina proveniente dal Sudamerica, che transita per gli scali nazionali (Gioia Tauro su tutti) diretta verso quelli dall’area balcanica (Mar Egeo e Mar Nero), sotto il controllo di strutturate organizzazioni criminali albanesi e serbo-montenegrine.  La forte crescita dei sequestri di droga riguarda anche la “cannabis”  (hashish, +113%; marijuana, +135%), che resta lo stupefacente più sequestrato in Italia: 67,7 tonnellate totali, oltre due terzi di tutta la droga sequestrata dalle forze di polizia. I sequestri di eroina, pari a kg 567,52 (+10,61%) sono in lieve aumento, con un dato sostanzialmente in linea con la media dell’ultimo quinquennio, con una diminuzione di quelli avvenuti presso la frontiera terrestre, punto d’ingresso nazionale dalla tradizionale “rotta balcanica”. Ha commentato, poi, la flessione dei sequestri di droghe sintetiche (-99,03%) il risultato risente dello straordinario rinvenimento nel 2020, nel porto di Salerno, di 14 tonnellate di amfetamine- ma esaminando la serie decennale, la quantità di droga sintetica intercettata nel 2021 ( (137,95 kg) rappresenta, comunque,  il secondo valore più alto di sempre. In questo ambito, un dato preoccupante è il rilevante aumento dei sequestri di sostanze liquide: 90 litri di GBL e quasi 6 litri di GHB, due potenti e pericolosi sedativi dissociativi, utilizzati anche come rape drugs, quando somministrati a vittime inconsapevoli. Sostanze già note ma  tornate alla ribalta della cronaca per nel 2021 grazie ad efficaci azioni investigative delle forze di polizia- coordinate dalla DCSA-  che hanno costantemente monitorato e colpito un vasto fenomeno di spaccio tramite siti di vendita on line, attività che hanno portato a triplicare i sequestri rispetto all’anno precedente. Tale risultato testimonia come l’impegno delle forze di polizia nel contrasto allo spaccio della droga venga esercitato sia nelle piazze reali che in quelle virtuali, secondo un trend generale di aumento dei reati che sfruttano le potenzialità della rete e che riguarda in via prioritaria proprio il traffico di stupefacenti dato il carattere transnazionale tipico del narcotraffico. Lo stesso Direttore ha, poi, evidenziato che anche nel 2021 la DCSA ha rinforzato l’attività di collaborazione internazionale nel contrasto al narcotraffico – imprescindibile per combattere tale fenomeno –  soprattutto per andare oltre la logica dei  singoli sequestri  di droga  ed incrementare, invece,  le iniziative investigative congiunte e, soprattutto, le operazioni speciali- consegne controllate ed attività sottocopertura, strumenti necessari per smantellare le  reti delle organizzazioni criminali di narcotrafficanti. In questo quadro, gioca un ruolo strategico la rete degli Esperti per la Sicurezza DCSA presso i Paesi di produzione e transito degli stupefacenti.  Tra  i dati positivi  rilevati, infine, nel 2021, il Direttore della DCSA A. Maggiore ha citato poi  il trend in diminuzione dei decessi per droga: sedici morti in meno per overdose nel 2021 (293 rispetto a 309 del 2020). 

 Gli Esperti per la Sicurezza sono, quindi,  intervenuti  illustrando sinteticamente  la situazione degli Stati di riferimento e sottolineando, in particolare, il grande sforzo delle polizie e della magistratura dei Paesi dell’area di competenza, nel contrasto al narcotraffico, pagato, purtroppo, anche in termini di sangue.  In proposito, l‘Esperto in Argentina ha ricordato l’esemplare figura del magistrato Marcelo Pecci, Fiscal del Paraguay, recentemente assassinato in Colombia proprio per il suo forte impegno  nelle indagini antidroga, portate avanti coraggiosamente,  in collaborazione con altri Paesi, tra cui l’Italia-,  contro la criminalità organizzata che gestisce i grandi traffici illeciti transnazionali.  Si è, quindi, evocata l’area dei tre confini tra Argentina, Brasile e Paraguay –  la  c.d. “Tripla Frontera” –  che,  per la sua conformazione geografica rende più difficoltoso il controllo da parte delle polizie di quei Paesi-  dove diversi gruppi criminali organizzati sono presenti, per investire soprattutto nel narcotraffico.

Gli stessi Esperti hanno poi commentato alcuni video dimostrativi degli importanti risultati di operazioni antidroga delle polizia del Paraguay, della Colombia e della Turchia, in termini di sequestri di enormi quantità di droga, numerosi arresti di narcotrafficanti  e confische, agli stessi, di innumerevoli patrimoni di enorme valore, dalle ville sontuose alle imbarcazioni ed auto di lusso, frutto dei narcoproventi.   

     

 

Il Vice Capo della polizia- Prefetto V.  Rizzi– ha concluso la conferenza sottolineando come “La metamorfosi delle organizzazioni criminali nazionali e internazionali, determinata dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione, richiede un rafforzamento della cooperazione internazionale di polizia e delle indagini sulle piattaforme criptate dove viaggiano le comunicazioni criminali.  L’attenzione delle Forze di polizia di tutto il mondo si deve concentrare sulle aree da cui partono le rotte del narcotraffico come la Tripla Frontera in Sudamerica, al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay dove operano insieme i cartelli criminali più pericolosi del mondo. Solo cooperando sarà possibile smantellare le reti dei signori della droga”. Il Prefetto Rizzi , dopo ricordato il tragico, recente omicidio del fiscal Marcelo Pecci –  il ” Giovanni Falcone del Sudamerica”,  ha ribadito  l’importanza e la necessità della cooperazione internazionale di polizia nel contrasto alla criminalità organizzata e, quindi, al narcotraffico, fenomeno transnazionale per natura. Ha proseguito illustrando come oggi, i gruppi criminali, sono sempre più “globalizzati” e si “consociano” tra loro , usando “forme  di collaborazione criminale” nelle loro attività illecite ed utilizzando sempre più gli strumenti digitali,  la criptografia, i sistemi di pagamento “virtuali”; siamo ormai nell’era dei “pizzini digitali” e, per rispondere efficacemente a queste nuove “capacità” criminali tutte le forze di polizia – italiane e straniere – devono unirsi e lavorare sempre più insieme, in maniera congiunta. Solo uniti,  in maniera “globale” e con strumenti adeguati si riesce, infatti,  a colpire  la criminalità organizzata, Per essere incisivi e vincenti, occorre anche formare e “specializzare” sempre più  gli operatori di polizia nelle nuove tecniche d’indagine “digitale”  per contrastare il narcotraffico anche nella rete, utilizzando anche le operazioni speciali, quali le attività  sottocopertura, sempre in cooperazione con le polizie straniere coinvolte nelle indagini. Ha, quindi, citato i vari contesti di cooperazione internazionale ed i Progetti- quale ICAN- che vedono l‘Italia in prima linea nell’attività di contrasto, che deve essere sempre più “globale”. Il Prefetto Rizzi, infine, riguardo al fenomeno “droga” –  che riguarda la prevenzione oltre che la repressione-  ha ribadito, la necessità  per le forze di polizia di “fare rete” con i “soggetti” coinvolti di tutto il “sistema Paese”.

Nel ricevere la Relazione Annuale DCSA,  il Direttore Generale della Pubblica Sicurezza- Capo della Polizia Lamberto Giannini, ha inviato un messaggio, nel quale ha  sottolineato che “la Direzione centrale dei servizi antidroga rappresenta un’articolazione strategica del Dipartimento della pubblica sicurezza e una delle più longeve e riuscite espressioni di collaborazione interforze. I dati della Relazione annuale 2022 testimoniano la forza, la costanza e l’efficacia dell’azione di contrasto delle Forze di polizia nazionali”

Anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha voluto inviare un messaggio in occasione della presentazione del report: “Le operazioni condotte nel 2021 evidenziano lo sforzo investigativo sul territorio nazionale ed a livello internazionale che ha consentito, tra l’altro, il sequestro di oltre 20 tonnellate di cocaina, un risultato senza precedenti che premia la professionalità e la dedizione di tutto il personale”.

Al termine della conferenza stampa, i giornalisti presenti hanno formulato interessanti domande di approfondimento al Prefetto Rizzi, al Direttore Centrale Maggiore ed agli Esperti per la Sicurezza, in collegamento da Buenos Aires, Bogotà ed Istanbul.

La Relazione Annuale DCSA 2022 è online, oltre che su questo sito, su quelli del Ministero dell’Interno, del Ministero della Giustizia, della Polizia Stato, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La presentazione del Report DCSA 2022 ha suscitato molto interesse ed ha avuto un grande risalto mediatico.

vedi la Rassegna Stampa  / quotidiani/web e clip audio e video/.

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