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Il 7 febbraio scorso è stata portata a termine a Catania una complessa operazione antidroga denominata HALCON che ha consentito il sequestro di una ingente quantità di sostanza stupefacente e l’emissione di misure restrittive nei confronti di appartenenti  ad una organizzazione criminale internazionale dedita all’importazione e al traffico di cocaina operante tra Italia, Spagna, Messico e Colombia.

386 i kg. di cocaina sequestrati, confezionati in 342 panetti e 6 buste, 7 le persone colpite da misure cautelari.  L’operazione, coordinata dalla D.D.A. di Catania, è stata condotta dai finanzieri del locale Comando Provinciale, con il supporto e la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata). Con il prezioso sostegno della D.C.S.A., i Finanzieri del G.I.C.O. – G.O.A. di Catania hanno mantenuto con la Polizia Nazionale colombiana (Direcciòn de Antinarcòticos) un costante collegamento investigativo che ha consentito di ricostruire un’intera filiera del traffico di cocaina, gestita dal potentissimo cartello messicano di Sinaloa,  dalla zona di produzione della Colombia fino a Catania, meta prescelta quale punto di arrivo e smistamento. Il brillante risultato è ancora una volta frutto della cooperazione, anche a livello internazionale,  tra le Forze di polizia operanti nel contrasto al traffico di stupefacenti e dell’uso di strumenti operativi speciali, quali le consegne controllate, con il  differimento di sequestri e arresti.

Il 31 gennaio scorso a Napoli, sono stati presentati i risultati del Progetto IPA II Balcani, al quale hanno partecipato i 6 Paesi dell’area balcanica occidentale, Macedonia del Nord , Serbia, Albania, Montenegro, Serbia Erzegovina, Kosovo . Questa D.C.S.A., insieme ad altre articolazioni del Dipartimento della P.S. interessate alla tematica della cooperazione di polizia, ha partecipato agli eventi conclusivi con un proprio stand all’attività  informativa e divulgativa delle attività specifiche svolte in materia antidroga. Negli spazi espositivi dedicati,  allestiti nella centrale Piazza del Plebiscito, una rappresentanza di personale interforze di questa Direzione, ha illustrato alla cittadinanza le tematiche specifiche del traffico di sostanze stupefacenti e delle forme di contrasto al narcotraffico, sempre più efficaci anche grazie alla cooperazione internazionale ed ha affrontato argomenti di attualità, quali le NPS, il fenomeno della c.d. “cannabis light”  e l’abuso di sostanze stupefacenti  in genere.

L’ iniziativa di “prossimità” ha suscitato molto interesse nella cittadinanza, riscuotendo successo specialmente tra le fasce  giovanili intervenute.  Presenti, infatti, all’iniziativa, molte scolaresche che hanno partecipato attivamente alle illustrazioni tematiche.

Ieri,  27 gennaio, si è insediato l’Esperto per la Sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia  a Lima -Perù- , con accreditamento secondario presso le Autorità della Bolivia.    L’Esperto, qualificato Ufficiale delle FF.PP. dipendente da questa D.C.S.A., garantirà il rafforzamento della già proficua cooperazione attiva tra Italia e Perù, nell’ azione di contrasto al narcotraffico,  in particolare al “flusso” della cocaina che, dalle zone di produzione sudamericane viene  trasportata  verso l’Europa ed il territorio nazionale.

L’apertura dell’ Ufficio dell’ Esperto in  Perù, importante iniziativa di  riassetto di queste posizioni nella disponibilità della D.C.S.A., si collega alla necessità di rimodulare la capacità di risposta al fenomeno del narcotraffico,  sul piano strategico e investigativo, nelle zone di produzione e transito o in aree di rinnovato interesse operativo.

 

Il 14 gennaio scorso è stato firmato, a  Santo Domingo, un Protocollo d’Intesa sulla cooperazione bilaterale di polizia contro il traffico illecito di stupefacenti, sostanze  psicotrope e loro precursori . Designati alla sottoscrizione, per l’Italia, il Direttore di questa D.C.S.A. e,  per la Repubblica dominicana, il Direttore della Direzione Nazionale per il controllo delle droghe –DNCD

Nel Protocollo, i due Paesi si impegnano a promuovere e sviluppare, in maniera sempre  più efficace, la collaborazione operativa nel contrasto al  traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori. L’Accordo, firmato dai “vertici antidroga” dei due Paesi, prevede più efficienti modalità di cooperazione  di polizia per lo scambio informativo, lo svolgimento  di attività investigative antidroga, l’assistenza reciproca nell’esecuzione di tecniche speciali di indagine- c.d. operazioni speciali- quali le consegne controllate di droga  e le operazioni sotto copertura ed, inoltre, lo “scambio” di attività di formazione ed addestramento.   Il potenziato interscambio informativo, concordato tra i due organismi, riguarda, soprattutto, le informazioni sui delitti in materia di stupefacenti, psicotropi e precursori, sui narcotrafficanti e sulle organizzazioni criminali coinvolte .

L’atto, firmato dalle “Agenzie Antidroga Centrali” italiana e dominicana,  è un importante strumento che va a potenziare l’ottima cooperazione già attiva tra i due Paesi nel contrasto al narcotraffico, garantita anche dalla presenza dell’Esperto per la Sicurezza di questa D.C.S.A. presso l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.

 

   

                 Direttore Centrale D.C.S.A. Dir. Gen. P.S. dott. Giuseppe Cucchiara e

               Direttore della DNCD,   Vicealmirante ARD Felix Alburquerque Comprés 

 

 

Il 28 novembre scorso, a  conclusione dell’ operazione  Casper, la  Squadra Mobile di Bologna ha eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere, per associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti.  L’attività,  avviata e condotta  dal marzo 2018 dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Bologna, diretta dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di quella città, coordinata da questa  Direzione Centrale Antidroga e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di ricostruire le rotte del narcotraffico dal Belgio e dall’Albania.

L’organizzazione criminale indagata curava nei minimi dettagli l’importazione della cocaina, pianificando le varie fasi del traffico ed utilizzando  corrieri che trasportavano la droga a bordo di autovetture modificate . 

Per comunicare tra loro, i trafficanti  ed i vari segmenti della catena di distribuzione dello stupefacente, utilizzavano un particolare e collaudato  linguaggio criptato che gli operatori della Polizia di Stato sono riusciti  a decifrare.  Gli appuntamenti  per organizzare l’importazione e lo spaccio della droga venivano fissati durante  gli incontri, mentre  poche e rapide erano le comunicazioni per telefono.

Il coordinamento della D.C.S.A. all’operazione  si è sviluppato, in particolare, nel contributo di tipo informativo, economico e nel supporto operativo alle attività tecniche dell’indagine.

       

 

Si è conclusa ieri 1° dicembre,  la visita, iniziata il 22 novembre scorso presso il Polo interforze Anagnina,  di una delegazione di 82 funzionari/ufficiali della Polizia Civile e della Polizia Militare dello Stato di San Paolo (Brasile), frequentatori di un Corso di formazione dirigenziale. Nel corso della visita istituzionale presso vari Uffici e Reparti delle Forze di polizia, questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha ricevuto i delegati nella propria sede nella giornata del  25 novembre.  La visita è stata finalizzata ad uno scambio informativo e di buone prassi sulle metodologie investigative adottate dalle Forze di polizia nel contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di droga e al riciclaggio, con specifico riferimento ai reati transnazionali. Di particolare interesse il confronto sviluppato sugli strumenti legislativi di carattere preventivo e repressivo. I delegati sono stati aggiornati, inoltre,   in merito all’ organizzazione delle Forze di polizia italiane ed ai processi di formazione del personale adottati. La partecipazione di questa Direzione Centrale all’ attività di interscambio, si inquadra nell’ ambito di tutte le iniziative utili a promuovere e consolidare le reti di conoscenze tra le Forze di polizia a livello internazionale, impegnate nel comune obbiettivo di contrasto ai fenomeni della criminalità organizzata.

 

 

            

Oggi, 25 novembre, si è tenuto, per la prima volta, un incontro tra la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e l’Agenzia Antidroga del Gambia.

Presenti il Direttore Centrale di questa D.C.S.A. con i Capo Servizi, il Direttore Generale dell’organismo estero Alhajie Bakary Gassama, accompagnato dal suo Vice Lamin Gassama e dal Consigliere Pa Abibou Mbaye.   

Grande importanza riveste questo primo incontro bilaterale tra le due articolazioni, finalizzato a sviluppare una specifica e sempre più efficace cooperazione di polizia nel contrasto al narcotraffico tra Italia e Gambia, Paese di importanza  cruciale nella rotta atlantica della cocaina via mare, oltre che per il transito e lo stoccaggio di questo stupefacente, proveniente dal Sud America, con destinazione finale l’Europa.

Durante il fruttuoso scambio informativo con la delegazione gambiana, cui ha partecipato anche l’Esperto per la Sicurezza a Dakar, sono state illustrate la struttura e le specifiche attività di questa Direzione Centrale nel settore antidroga –cooperazione, formazione, raccolta ed analisi- anche strategica-dei dati, coordinamento infoinvestigativo a livello nazionale ed internazionale.

Il Direttore antidroga gambiano ha ringraziato la D.C.S.A. e chiesto di proseguire nella collaborazione, sviluppata anche attraverso l’attività di formazione specifica in campo antidroga, già  svolta da parte di questa Direzione Centrale a favore di  Funzionari della polizia gambiana.

Da sottolineare che, oggi, si è manifestata la volontà reciproca di potenziare la cooperazione tra i due Paesi nel contrasto al narcotraffico internazionale, attraverso uno specifico accordo bilaterale, un Memorandum Operativo Antidroga, che i due Direttori  auspicano di sottoscrivere a breve.

MAOC-N, Maritime Analysis and Operations Centre (Narcotic),  al quale l’Italia partecipa con un  rappresentante di  questa  Direzione Centrale per i Servizi Antidroga che svolge anche le funzioni di Ufficiale di collegamento in Portogallo, sta reclutando personale per l’assegnazione di un incarico temporaneo di  Support Officer, presso la sede centrale di Lisbona.

(https://maoc.eu/wp-content/uploads/2019/11/SO-VACANCY-ADVERT.pdf)

Tale Organismo europeo  rappresenta  una piattaforma di cooperazione tra i Paesi aderenti e gli Osservatori per il contrasto al traffico di droga via aerea e via mare verso l’Europa e le coste dell’Africa occidentale, attraverso l’Oceano Atlantico.

 

Il 20 novembre scorso, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga  ed  il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno siglato  il Progetto Hermes, un  protocollo  di collaborazione interistituzionale  per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto della diffusione delle sostanze stupefacenti, principalmente di sintesi chimica, attraverso il monitoraggio e il controllo delle spedizioni postali operate dai principali corrieri, anche al fine di meglio armonizzare le esigenze di   funzionamento  del  Sistema Nazionale di Allerta Precoce.

Il DPA e la DCSA collaborano reciprocamente nello scambio informativo, nelle iniziative di prevenzione dell’uso delle droghe nella popolazione giovanile e nelle attività di ricerca e analisi anche normativa.  Lo sforzo congiunto è volto al rafforzamento delle azioni e dei dispositivi per la circolazione delle informazioni per prevenire la proliferazione di fenomeni di consumo di nuove sostanze stupefacenti di origine sintetica, da tempo motivo di preoccupazione e di allarme, poiché diffuse attraverso il marketing online che si avvale principalmente di spedizione di uso comune per la distribuzione.  Fondamentale, pertanto,  il monitoraggio e controllo sulle spedizioni postali operate da soggetti privati e pubblici, anche a mezzo di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia in grado di verificare il contenuto degli involucri al fine di rintracciare le sostanze stupefacenti che generalmente sono accuratamente occultate all’interno di prodotti di largo consumo. La condivisione e l’implementazione dei dati e delle informazioni concernenti gli aspetti tecnico-operativi assunti a seguito delle attività di controllo e ispezione svolte presso gli operatori pubblici e privati nel campo delle spedizioni, risulta piattaforma fondamentale per l’eventuale predisposizione di iniziative normative a livello nazionale.

Il progetto si pone il duplice obiettivo di fornire un supporto conoscitivo per il Sistema Nazionale di Allerta Precoce, al fine di dare una adeguata risposta per la salvaguardia della salute dei consumatori/assuntori di stupefacenti, con particolare riferimento alle droghe sintetiche e alle NPS e di dotare le FF.PP., impegnate nel contrasto al mercato illegale degli stupefacenti, di efficaci strumenti e  tecnologie all’avanguardia, per fronteggiare «la nuova minaccia».

 

 

 Anche grazie all’attività informativa, di segnalazione e coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, lunedi 11 novembre scorso, i carabinieri del R.O.S. e del Comando provinciale di Reggio Calabria, unitamente ai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro e il concorso operativo di funzionari Europol hanno sequestrato 1.176 KG di cocaina, occultata in 144 imballi, celati in un container refrigerato adibito al trasporto di banane.

Il container, proveniente dal Sud America e sbarcato a Gioia Tauro, era destinato in Germania. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti mai effettuati nel territorio nazionale: la cocaina, purissima, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 250 milioni di euro ai trafficanti.

L’importante risultato è frutto dello sforzo congiunto e sinergico di più componenti operative, attive nel contrasto ai grandi traffici di sostanze stupefacenti: da una parte le risultanze della cooperazione internazionale di polizia assicurata dall’ Arma dei Carabinieri, grazie al supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ed Europol; dall’altra una convergente e approfondita analisi di rischio effettuata dalla Guardia di Finanza e dai funzionari doganali sull’intero carico trasportato dalla portacontainer in arrivo allo scalo portuale di Gioia Tauro nella notte di sabato scorso, a seguito della quale è stato enucleato un ristretto numero di box per i quali veniva riconosciuto un possibile rischio di contaminazione.

In tutte le fasi, le operazioni sono state eseguite in perfetta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro. Gli operatori hanno infatti scoperto l’ingente quantitativo di droga a seguito di scansione radiogena eseguita mediante le sofisticate attrezzature in dotazione all’Agenzia delle Dogane.

L’attività, coordinata dalla locale  Direzione Distrettuale Antimafia,  diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, e favorita dalla collaborazione, anche a livello internazionale, tra le forze in campo nel contrasto al narcotraffico, ha confermato la centralità della piana e del porto di Gioia Tauro, quale nodo di transito prioritario per i grandi traffici di cocaina, in linea con gli esiti di pregresse indagini condotte dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza nei confronti di sodalizi di matrice ‘ndranghetistica, sistematicamente attivi nel traffico internazionale di cocaina. Nel porto di Gioia Tauro, infatti, solo negli ultimi 12 mesi, sono state sequestrate 2, 5 tonnellate di cocaina.

Il sequestro si inserisce nell’ambito della vasta attività di contrasto al narcotraffico svolta dalle FF.PP. a livello nazionale ed internazionale, costantemente coordinata e supportata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

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