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POLITICHE ANTIDROGA: PREVENZIONE E CONTRASTO DEI FENOMENI E DELLE ROTTE INTERNAZIONALI. STRATEGIE DI COOPERAZIONE NELLA LOTTA AL NARCOTRAFFICO. DCSA IN COLLABORAZIONE CON IL DPA. 20 E 21 FEBBRAIO 2020. DICHIARAZIONE CONCLUSIVA ESITI

 

 

Dopo l’intervento di chiusura dei due giorni di lavoro,  il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga ha dato lettura della “Dichiarazione conclusiva sugli esiti”, condivisa da tutti i delegati dei Paesi e delle Agenzie Internazionali  presenti all’evento con partecipato  applauso finale della platea.

 

 

            Dichiarazione conclusiva sugli esiti

CONVEGNO “Politiche antidroga: prevenzione e contrasto dei fenomeni e delle rotte internazionali. Strategie di cooperazione nella lotta al narcotraffico”.   Roma, 20 – 21 febbraio 2020

Riuniti a Roma, in Italia, dal 20 al 21 febbraio 2020, per il Convegno internazionale dal titolo “Politiche antidroga: prevenzione e contrasto dei fenomeni e delle rotte internazionali. Strategie di cooperazione nella lotta al narcotraffico”,

i rappresentanti di 56 Paesi e di 6 primarie Organizzazioni internazionali e regionali,

vista la Dichiarazione politica e il Piano d’azione in materia di droga, adottati nel corso del Segmento di alto livello della 52esima sessione della Commissione Stupefacenti (CND), tenutasi a Vienna nel 2009, nonché la Dichiarazione Finale, adottata al termine della 30esima Sessione Speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui problemi mondiali della droga, tenutasi a New York nel 2016;

ritenuta la necessità che tutte le azioni per ridurre la domanda e contrastare l’offerta delle sostanze stupefacenti siano adottate in piena conformità con le finalità e i principi della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e del diritto internazionale, nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati nonché del principio di non intervento negli affari interni degli Stati;

considerato che il traffico illecito di stupefacenti e la diffusione della droga continuano a rappresentare un rischio a livello mondiale per la salute, la sicurezza, il benessere e la qualità della vita di tutta l’umanità oltreché per l’economia legale, la stabilità e la sicurezza degli Stati;

consci che la minaccia globale della droga rappresenta una sfida comune che deve essere affrontata in modo condiviso e in un contesto multilaterale, attraverso un approccio globale, multidisciplinare, bilanciato e basato sull’evidenza scientifica, con il fine ultimo di promuove la tutela delle comunità, delle famiglie, dei giovani e della società nel suo complesso;

consapevoli che la lotta al narcotraffico rappresenta, ancora oggi, la prima e più incisiva forma di contrasto alla criminalità organizzata, la quale individua nei proventi di tale illecita attività la principale fonte di finanziamento per conseguire i propri intenti criminali e resta la principale leva per fronteggiare uno dei più pervasivi e brutali fenomeni criminali del nostro tempo;

coscienti che il narcotraffico costituisce un crimine transnazionale, di rilevanza globale, rispetto al quale nessun Paese può considerarsi preservato e che per contrastare sempre con maggiore efficacia tale minaccia è indispensabile unire le forze, sostenere lo sviluppo di indagini internazionali, scambiare e condividere le informazioni, per valorizzare gli sforzi investigativi e informativi di ciascuno Stato e consolidare ulteriormente la qualità delle informazioni disponibili;

considerata la necessità di aggredire con lo strumento delle indagini patrimoniali, finanziarie e antiriciclaggio, quando la legislazione interna lo consente, i patrimoni e le ricchezze accumulate dai sodalizi criminali con il traffico della droga, attraverso la promozione di investigazioni che identifichino le strutture finanziarie a supporto di tale illecita attività, localizzino e intervengano sui flussi finanziari e sulle risorse economiche che permettono ai gruppi criminali organizzati di sviluppare ulteriormente ed estendere le attività di narcotraffico;

considerata la necessità di una sempre più efficace cooperazione giudiziaria e di polizia volta a migliorare la quantità e la qualità delle informazioni disponibili e a sostenere ulteriormente le indagini attivate dalle agenzie di law enforcement nel loro sforzo quotidiano di fronteggiare il traffico internazionale di stupefacenti;

ritenuta la necessità di incrementare la collaborazione operativa tra le strutture di polizia dei Paesi di produzione, di transito e di consumo degli stupefacenti, onde pervenire all’esercizio di sempre più allargate e proficue sinergie, sia nell’analisi dei fenomeni che d’intelligence, idonee a sviluppare strategie preventive e repressive corali e condivise, promuovendo, altresì l’impiego di strumenti come gli accordi bilaterali e multilaterali, i protocolli d’intesa, i memorandum operativi e le procedure speditive;

ritenuta la necessità di realizzare procedure operative condivise e partecipate, volte ad aumentare la coordinazione tra le Forze di Polizia, promuovendo, ove possibile, il supporto tecnologico, la realizzazione e l’impiego di buone prassi basate sull’esperienza investigativa e sull’expertise, a favore degli Stati maggiormente impegnati nell’azione di contrasto del narcotraffico;

considerata la stringente necessità di implementare e far circolare con rapidità le informazioni e i dati statistici sul fenomeno del narcotraffico nei rispettivi Paesi, sui reati relativi alle sostanze stupefacenti o psicotrope, sui precursori chimici, sui risultati delle analisi effettuate sui campioni di droga sequestrata, sui luoghi e sui metodi di produzione e di fabbricazione dello stupefacente, sulle Nuove Sostanze Psicoattive, sulle rotte e sui mezzi usati dai trafficanti, comprese le modalità di occultamento, e sulle principali tecniche di analisi della droga;

preso atto della necessità di georeferenziare con precisione i luoghi di produzione e origine delle droghe illecite, tracciare le rotte d’importazione e definire al meglio le tendenze e i modelli di analisi del traffico, con l’obiettivo di elevare la capacità di intercettamento dei flussi di droga attraverso lo sviluppo di attività di analisi e contrasto mirate e sempre più efficaci;

riconosciuta la necessità di dedicare ulteriori sforzi alle indagini relative al traffico di droghe sulle piattaforme on-line, in particolare il web, il darknet e i social network, al fine di prevenire e reprimere il fenomeno emergente della commercializzazione illegale delle sostanze stupefacenti negli spazi virtuali della rete, preservando gli utenti più vulnerabili ed esposti ai rischi sanitari e sociali connessi all’uso delle cosiddette Nuove Sostanze Psicoattive;

riaffermiamo la volontà di affrontare il problema mondiale della droga e di promuovere attivamente stili di vita e una società libera dall’abuso di stupefacenti, per consentire a tutte le persone di vivere in salute, in pace, in sicurezza e in prosperità;

rinnoviamo il nostro impegno per la soluzione dei problemi derivanti dall’abuso delle droghe che mettono a repentaglio la salute pubblica, la sicurezza e la convivenza sociale, attraverso il conseguimento degli obiettivi delle tre Convenzioni internazionali sul controllo della droga, tra cui, in particolare, il benessere dell’umanità, la tutela della salute, soprattutto dei più giovani, e il contrasto senza quartiere della criminalità connessa alla droga;

ribadiamo, infine, la nostra ferma determinazione nel voler prevenire la diffusione e l’abuso delle droghe e nel contrastare la coltivazione illecita, la produzione, la diffusione e il traffico illegale delle sostanze stupefacenti.

Roma, 21 febbraio 2020

 

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