Il 20 gennaio 2026, il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga, Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Spina unitamente ai Direttori, Dirigenti e collaboratori dei tre Servizi e a una rappresentanza della Direzione Centrale, ha ricevuto la visita del Commissario Nazionale per le droghe del Belgio, dott.ssa Ine Van Wymersc, accompagnata dal Commissario Generale della Polizia Federale belga Marc De Mesmaeker, dall’Ufficiale di collegamento belga in Italia, Emmanuel Leleux, e da due assistenti della Polizia belga.
Nel corso dell’incontro, il Generale Spina ha illustrato la struttura organizzativa della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e le relative competenze, soffermandosi sull’importante funzione di coordinamento delle attività investigative in materia di contrasto ai traffici di droga svolte dalle Forze di polizia, funzionale ad evitare sovrapposizioni e a consentire un incisivo svolgimento delle indagini.
E’ stato altresì sottolineato il particolare valore dell’organizzazione interforze della DCSA, nella quale opera in modo sinergico personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
I principali punti trattati hanno riguardato le rotte dei traffici di droga, le droghe sintetiche e l’utilizzo del web nei traffici di stupefacenti. E’ stato poi illustrato il “Piano nazionale contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”, coordinato dal Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, che vede la DCSA tra i principali attori. Si tratta di uno strumento analitico ed efficace, predisposto in via preventiva, tenuto conto che, al momento, non è stata rilevata la presenza di fentanyl sul territorio italiano.
Nel quadro dell’attività di contrasto al narcotraffico è stata posta in evidenza la valenza della rete degli Esperti per la sicurezza del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, riferimenti fondamentali nell’accrescimento e nel consolidamento dell’attività di cooperazione internazionale.
Altro passaggio di interesse è stato quello relativo alla collaborazione con i Paesi dell’America Latina e del nord Africa, su cui la DCSA pone particolare attenzione per accrescere e rendere sempre più pregnante l’attività di contrasto alle organizzazioni criminali.
E’ stata altresì considerata l’eccellenza dei rapporti di cooperazione tra Italia e Belgio nel settore del contrasto ai traffici di stupefacenti, considerata l’importanza dell’hub portuale di Anversa quale punto sensibile per l’ingresso della cocaina in Europa.
Al termine della visita i partecipanti hanno manifestato soddisfazione per i risultati del confronto e per il condiviso intendimento di consolidare ulteriormente la collaborazione nel contrasto al fenomeno del narcotraffico.

























Dall’11 al 13 giugno si è tenuto in Ainring (Germania) presso il BPFI (Istituto di formazione della Polizia Bavarese) il 53° incontro di “AGSO” che riunisce rappresentanti di Forze di Polizia, Dogane e Magistratura di svariati Paesi europei e non solo, per dibattere sulle strategie di contrasto al fenomeno del traffico di droghe e scambiare le migliori prassi e le nuove tecniche di contrasto.
Dall’1 al 6 giugno si è svolta in Bangkok (Thailandia) una visita di esperti antidroga della DCSA e di chimici forensi della Polizia Scientifica e del RACIS Carabinieri, presso i laboratori chimici dell’antidroga thailandese. La visita ha avuto inizio con la celebrazione della Festa della Repubblica italiana (2 giugno), organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Bangkok, presso il Queen Sirikit National Convention Center, per poi svolgersi presso i due laboratori antidroga principali della Capitale.
prassi con i chimici dei citati laboratori. Presso la loro sede è stato possibile anche visitare una mostra didattica permanente sulle droghe sequestrate, particolarmente incentrata sul solfato di metamfetamina misto a caffeina, localmente meglio conosciuto come “YA-BA”. Nel frangente, si è potuto anche assistere alle operazioni di sequestro di una partita di circa 11 milioni di pasticche di questo stupefacente.








Nei giorni 20 e 21 febbraio, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e l’Amministrazione Generale Antinarcotici libica (ANGA) hanno tenuto
un dialogo strategico per rafforzare la cooperazione nella lotta al traffico di droga nel Mediterraneo. L’incontro, facilitato dalla Missione di assistenza ai confini dell’Unione Europea in Libia (Eubam Libya), ha posto le basi per un “Memorandum of Agreement” e per futuri programmi di formazione in Libia, in collaborazione con 









I lavori si sono aperti con la visita della delegazione, accompagnata da personale del I e II Servizio di questa Direzione Centrale, presso i laboratori del
nonchè le metodologie di analisi poste in essere dalle Sezioni Investigazioni Scientifiche (SIS) nell’ambito di indagini tecniche relative alle sostanze stupefacenti.
stupefacenti, comprese le modalità di intervento e le attività investigative connesse alla scoperta dei laboratori clandestini per la produzione di droghe. 


Nella giornata del 21 gennaio è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del
Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 12 soggetti (7 in custodia cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati di plurimi delitti in materia di stupefacenti anche per ingenti quantitativi provenienti dalla Spagna (
Le indagini si sono protratte per circa un anno e si sono avvalse del rilevante contributo fornito dalle intercettazioni
telefoniche ed ambientali, degli elementi acquisiti attraverso i servizi di osservazione e controllo del territorio e, da ultimo, della cooperazione giudiziaria con l’Agenzia europea Eurojust per l’esecuzione di diversi ordini di indagine europei. Le investigazioni hanno, pertanto, permesso di ricostruire un rilevante numero di approvvigionamenti di sostanze stupefacenti di diverso tipo e di identificare committenti, fornitori, trasportatori ed acquirenti che di volta in volta erano coinvolti nelle diverse fasi dell’azione criminale, dal carico alla distribuzione. In particolare, gli indagati commerciavano, sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish, provenienti dalla Spagna, grazie agli accordi con soggetti del posto. La droga una volta trasportata in Italia, prevalentemente con mezzi su gomma, veniva stoccata in luoghi sicuri nella disponibilità dei correi, per poi essere destinata alle piazze di spaccio della provincia di Napoli e Salerno, nonchè ai mercati del Belgio e dell’Olanda. 

