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Dal 27 al 28 gennaio, presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, si è svolta una importante attività formativa in materia di cooperazione internazionale di polizia nel settore antidroga,  in collaborazione con  il Segretariato Generale Interpol, destinata alle  forze di polizia nazionali, dedicata all’utilizzo del database Interpol RELIEF , alla quale hanno partecipato tredici frequentatori  della DCSA ed uno della DCCP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia). Durante il Corso, i docenti – due Funzionari del Segretariato Generale Interpol di Lione –  hanno illustrato la banca dati RELIEF che raccoglie, analizza e confronta sia le immagini dei “marchi” impressi sul materiale utilizzato per “confezionare” le sostanze stupefacenti sequestrate, che i “loghi” impressi sui “panetti” di droga. 

Durante il corso sono state approfondite, quindi, le modalità di alimentazione e consultazione del database, in particolare: le immagini tratte dalle diverse superfici delle droghe compresse e/o delle piastre o dei timbri di pressatura; la connessione al database; il caricamento delle immagini ed il “lancio” dello strumento di comparazione e analisi dei risultati. L’iniziativa, parte dell’ampio progetto di formazione su tale innovativo strumento che Interpol sta realizzando nei diversi Paesi aderenti,  si è rivelata di grande utilità nell’esporre le potenzialità della piattaforma di scambio informativo RELIEF , che può costituire prezioso strumento di ausilio per le forze di polizia di tutto il mondo, impegnate nella lotta al narcotraffico internazionale. Per la parte di contributo italiano al RELIEF, cruciale è l’implementazione di tale sistema, attraverso i dati relativi alla droga sequestrata dai reparti territoriali delle forze di polizia nazionali, in particolare riguardo ai c.d. “marchi” rintracciabili sulle sostanze stupefacenti; i dati  raccolti possono essere così  interscambiati e confrontati con le polizie straniere e costituire un patrimonio informativo condiviso, di sicuro supporto per una efficiente cooperazione internazionale in materia antidroga.    

La Ministra per le politiche giovanili Dadone lancia il progetto “Hugs not Drugsuna vasta campagna di  informazione, sensibilizzazione e prevenzione sulle droghe nelle scuole, attraverso il MOIGE, sviluppata nell’ambito dell’Accordo di collaborazione “ICARUS” , in corso tra il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.  L’iniziativa coinvolgerà ragazzi, genitori ed insegnanti di circa 220 scuole medie e superiori ed in 20 istituti verranno organizzate giornate Open Day o Webinar, con la partecipazione di rappresentanti della DCSA, del DPA e delle FFPP. Di seguito il comunicato stampa  della Ministra Dadone, mentre il materiale informativo destinato agli adulti  (insegnanti e genitori)  ed ai ragazzi delle scuole medie e superiori , è disponibile sul sito del DPA e, da oggi, anche su quello del MOIGE.

La Ministra Dadone:  Con “Hugs not Drugs”  informazione e dialogo fondamentali per avvicinare di più i giovani alle Istituzioni  nella prevenzione dall’uso di sostanze stupefacenti. Contrastare l’uso delle sostanze stupefacenti fra i minori, attraverso una maggiore prevenzione e sensibilizzazione in favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questi sono, tra gli altri, gli obiettivi del progetto “Hugs not Drugs” che attraverso il MOIGE, vuole offrire ai ragazzi, ai genitori e ai loro insegnanti, un’informazione corretta ed autorevole sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti e sulle conseguenze riconducibili al suo utilizzo, contribuendo a diffondere la cultura della legalità nella popolazione giovanile  su tutto il territorio nazionale. Il progetto “Hugs not Drugs” rientra tra le iniziative previste dall’accordo di Collaborazione  “ICARUS”  tra il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e  la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga – DCSA – del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.  Il progetto nel corso dell’anno scolastico 2021/2022 coinvolgerà circa 220 istituti di medie e superiori, oltre 55.000 ragazzi e 110.000 tra genitori e docenti.

Si tratta di un’iniziativa fondamentale per prevenire, attraverso l’informazione, l’impatto negativo che le droghe possono avere sui nostri giovani – dichiara la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone – È un progetto infatti che si pone come obiettivo primario quello di creare momenti  di riflessione fra gli studenti sui rischi sociali, legali e sanitari connessi all’uso di sostanze stupefacenti, sull’importanza della prevenzione e di stili di vita corretti, evitando comportamenti dannosi per la propria salute. Il dialogo e l’informazione sono strumenti indispensabili per avvicinare i più giovani, che non devono essere lasciati soli con i propri disagi e le proprie fragilità, che sono purtroppo aumentati durante la pandemia. I ragazzi e le ragazze devono sapere che le Istituzioni, a partire dalle scuole, sono pronte a dare loro tutto il supporto necessario affinché da questa battaglia si possa uscire insieme vincitori”.

Presso 20 plessi scolastici aderenti all’iniziativa, saranno inoltre realizzate giornate di prevenzione e informazione (open day o webinar online) sui temi dell’uso di sostanze stupefacenti, attraverso kit didattici, materiale informativo e strumenti digitali. Le giornate vedranno la partecipazione di rappresentanti della citata DCSA, del Dipartimento Politiche Antidroga , e, ove possibile, di altre Forze di Polizia.””

Oggi, 11 marzo il MOIGE pubblicizza il materiale informativo e lo distribuisce alle scuole al momento-  in modalità virtuale, in previsione dell’ opening day del progetto, cui  seguiranno le giornate di prevenzione e informazione nelle scuole aderenti, ove possibile realizzate in presenza, con la partecipazione anche della DCSA.

Leggi qui per il risalto mediatico dell’avvio del progetto “Hugs not Drugs”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VACANCY NOTICE

MAOC (N) Centre Manager

The Maritime Analysis and Operations Centre (Narcotics) – MAOC (N) is recruiting staff for the post of Centre Manager for the Centre’s Headquarters in Lisbon, Portugal.

 The Maritime Analysis and Operations Centre – Narcotics, MAOC (N):

MAOC (N) is established through an International Agreement signed by representatives of the Governments of France, Ireland, Italy, Netherlands, Portugal, Spain and the United Kingdom. MAOC (N) provides a basis for the Parties’ engagement in multilateral co-operation in the field of suppression of illicit drug trafficking by sea and by air.

The Post:

The Centre Manager will be recruited as part of funding under the European Union’s Internal Security Fund – Police Funding Agreement ISFP-2020-AG-IBA-MAOC.

Role Summary:

To work under the supervision of the Executive Director to provide support in the implementation of the Centre’s activities, in line with European Commission funding objectives or projects, thereby contributing to a successful delivery of business objectives across the organisation.

 Main Responsibilities:

  • Efficiently manages all of the Centre’s accounts and payments, in line with the applicable European Commission rules, regulations and norms, as well as the established audit standards.
  • Providing support to the Centre in keeping properly documented records and submitting the corresponding financial statements.
  • Organisation of all elements in support of MAOC (N) events, such as international conferences and workshops that may include high-level delegations/visits.
  • Managing the relationship with MAOC (N)’s external service providers and suppliers.
  • To coordinate the Centre’s interaction with external auditors and accountants.

Entry Criteria:

  • A solid command of English.
  • A working command of Portuguese is considered as advantageous.
  • Good knowledge of standard financial and administrative practices.
  • High level ICT skills using standard administrative software, in particularly the use Microsoft Office tools (Word, Excel, PowerPoint).

Candidate Personal Qualities:

  • Ability to work in a team-oriented environment.
  • Ability to work autonomously on appointed tasks in an independent manner.
  • Good drafting and reporting skills.
  • Personal accountability and discretion.
  • A proactive approach to work and to the development of the Centre.

Conditions of employment:

  • The gross salary provided for this post is 32,900.00€ per year. The salary is subject to national taxation (Portugal) deducted at source.
  • MAOC (N) staff members are also entitled to private health insurance.
  • The Centre Manager is included in a horizontal career progression plan, which will take place depending on positive yearly appraisals.

Submission of applications and the selection process:

  • The period for submitting applications is from the 21st of January 2022 to the 20th of February 2022.
  • Candidates must submit a curriculum vitae (Europass) and a one-page cover letter by email to recruitment@maoc.eu, clearly identifying the role being applied to in the subject of the email.
  • Candidates called for interview will be expected to attend an interview at MAOC (N)’s headquarters in Lisbon in early March 2022 and will be expected to undergo language, analysis and ICT skills testing.
  • All candidates will be subject to background checks (including criminal records and police background checks).
  • The successful candidate may be expected to report for duty in April 2022.

 

VACANCY NOTICE

MAOC (N) Analyst

The Maritime Analysis and Operations Centre (Narcotics) – MAOC (N) is recruiting staff for the post of Analyst for the Centre’s Headquarters in Lisbon, Portugal.

 The Maritime Analysis and Operations Centre – Narcotics, MAOC (N):

MAOC (N) is established through an International Agreement signed by representatives of the Governments of France, Ireland, Italy, Netherlands, Portugal, Spain and the United Kingdom. MAOC (N) provides a basis for the Parties’ engagement in multilateral co-operation in the field of suppression of illicit drug trafficking by sea and by air.

 The Post:

The Analyst will be recruited under funding and the rules of the European Union’s Internal Security Fund – Police Funding Agreement ISFP-2020-AG-IBA-MAOC.

Role Summary:

To work under the supervision of the Head of Operations and Analyst Team Leader within the framework of the MAOC (N) Joint Operations Coordination Centre (JOCC), and to provide support in the implementation of the Centre’s activities, in line with European Commission funding objectives or projects, thereby contributing to a successful delivery of business objectives across the organisation.

 Main Responsibilities:

  • To provide support to the activities of MAOC (N) as tasked.
  • To work with MAOC (N)’s ICT systems in an independent, accurate and trustworthy manner.
  • To perform data analysis and research across multiple sources and systems.
  • To work in the framework of the JOCC by inputting data, keeping properly documented records and as part of the team of Analysts in the preparation of reports, summaries and presentations.
  • To ensure compliance with MAOC (N)’s policies and procedures.
  • Assisting with the fusing of law enforcement intelligence gathered by different Parties in an international setting.

Entry Criteria:

  • An excellent command of English, ideally at C1 standard or equivalent.
  • Knowledge of additional languages used in the Centre will be considered as advantageous, but not essential (Dutch, French, Italian, Portuguese, Spanish).
  • Good knowledge of standard administrative practices.
  • High level ICT skills using standard administrative software, in particularly the use Microsoft Office tools (Word, Excel, PowerPoint).
  • Ability to work flexible hours, in addition to working remotely as required.
  • Availability to travel (both nationally and internationally) as required.

Candidate Personal Qualities:

  • High level of teamwork.
  • Ability to deliver and work unsupervised on appointed tasks.
  • Excellent drafting and reporting skills in English.
  • Personal accountability and discretion.
  • A proactive approach to work and the development of the Centre.

Conditions of employment:

  • The gross salary provided for this post is 33,000.10€ per year. The salary is subject to national taxation (Portugal) deducted at source.
  • In addition to the gross salary, analysts are entitled to an allowance for exemption from fixed working hours (25% of base salary): 7,660.74€ per year.
  • MAOC (N) staff members are also entitled to private health insurance.
  • Analysts are included in a horizontal and vertical career progression plan, which will take place subject to positive yearly appraisals.

Submission of applications and the selection process:

  • The period for submitting applications is from the 21st of January 2022 to the 20th of February 2022.
  • Candidates must submit a curriculum vitae (Europass) and a one-page cover letter by email to recruitment@maoc.eu, clearly identifying the role being applied to in the subject of the email.
  • Candidates called for interview will be expected to attend an interview at MAOC (N)’s headquarters in Lisbon in early March 2022 and will be expected to undergo language, analysis and ICT skills testing.
  • All candidates will be subject to background checks (including criminal records and police background checks).
  • The successful candidate may be expected to report for duty in April 2022.

Lo scorso 21 dicembre, presso questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, si è svolto un incontro tra il Direttore Centrale -Generale C.A. G. di F. A. Maggiore- accompagnato dai Direttori dei Servizi ed altri Dirigenti – ed una delegazione dell’Ufficio della Procura Generale della Repubblica dell’Uzbekistan, guidata dal Direttore del Dipartimento Legale  Internazionale di quella Procura – Rustam Y. Giyasov – con la presenza, anche, dell’Esperto per la Sicurezza di questa DCSA con sede a Taskent, capitale di quel Paese. Il momento di confronto con la DCSA, organizzato nell’ambito di una visita istituzionale in Italia della delegazione straniera – durante la quale si sono svolti diversi incontri conoscitivi con altri Uffici del Dipartimento della P.S. – è stato particolarmente significativo per rafforzare la cooperazione di polizia – nel settore antidroga – tra i due Paesi e, in particolare, per gettare le basi di una più stretta collaborazione in campo operativo. Il Direttore Centrale – dopo aver illustrato le funzioni specifiche d della DCSA, organismo interforze incaricato del coordinamento investigativo- nazionale ed internazionale- e del supporto tecnico alle indagini  antidroga delle forze di polizia, ha espresso la più ampia volontà di collaborare in maniera sempre più stretta con le autorità di polizia e giudiziarie dell’Uzbekistan. In questo ambito, ha auspicato -quando le favorevoli previsioni giuridiche e le condizioni operative lo consentano- l’incremento delle attività speciali antidroga in cooperazione con l’Uzbekistan, in particolare delle c.d. consegne controllate di stupefacente e delle attività sottocopertura, al fine di contrastare in maniera sempre più efficace le organizzazioni criminali che gestiscono – livello globale-  il narcotraffico. Lo stesso Direttore ha anche ribadito la possibilità di “utilizzare” l‘Esperto per la Sicurezza di questa DCSA in Uzbekistan, per facilitare e potenziare le forme di cooperazione bilaterale nel settore antidroga.   

Il capo della delegazione uzbeka anzitutto, ha concordato con il Direttore Centrale su tutta la linea e, dopo aver esposto i compiti della Procura Generale -tra cui il coordinamento ed anche lo svolgimento diretto delle attività info-investigative di quel Paese, comprese quelle antidroga,  ha rappresentato un grande interesse per lo scambio informativo con questa Direzione Centrale, riguardo ai report di analisi strategica in materia, ai dati statistici e, soprattutto, ai dati operativi di pertinenza della DCSA e di utilità per entrambi i Paesi, nella comune lotta al narcotraffico. In quest’ottica, si è proposto e concordato da entrambe le parti di prendere spunto dall’Accordo intergovernativo già esistente tra Italia ed Uzbekistan per incentivare l’interscambio informativo, pensando anche a futuri “accordi” di dettaglio, in materia antidroga. 

Il Capo del Dipartimento della Procura uzbeka, inoltre, partendo dalla consapevolezza che il web costituisce un nuovo e pericoloso canale per i traffici illecitianche di sostanze stupefacenti – ed una  subdola “piazza” di spaccio per le droghe, soprattutto per le NPS, ha espresso la volontà di approfondire il confronto e potenziare la cooperazione con la DCSA, nelle particolari attività svolte di monitoraggio del web e coordinamento e supporto alle indagini contro il traffico di droga attuato nella rete. Infine, ha richiesto la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga per la formazione di operatori e funzionari della polizia uzbeka, proponendo l’organizzazione di specifici corsi in materia antidroga, da svolgere in Uzbekistan, con la partecipazione di docenti e formatori della DCSA, esperti del settore.

 

 

 

 

 

 

 

Dal 14 al 16 dicembre si è svolto il 4° Workshop dedicato all’azione di contrasto al narcotraffico, organizzato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e sviluppato in modalità didattica a distanza. All’iniziativa- finalizzata alla formazione antidroga di funzionari ed ufficiali di polizie straniere impiegati nello specifico settore – hanno partecipato 155 rappresentanti di 21 Paesi dei diversi continenti. 

L’importante obiettivo formativo del corso è stato fornire ai frequentatori specifici contributi tecnico-operativi  nell’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, anche con riferimento all’impiego di operatori di polizia in attività undercover.

Durante il workshop sono stati approfonditi diversi argomenti specifici; in particolare : le funzioni della DCSA nel settore antidroga, ovvero il coordinamento investigativo – nazionale ed internazionale – e le competenze in materia di attività sottocopertura; gli aspetti legislativi e procedurali, anche internazionali,  delle operazioni speciali; le tecniche operative d’infiltrazione, la  gestione delle identità sottocopertura, con riferimento ad alcune esperienze operative concluse ed il complesso profilo psicologico dell’agente sottocopertura; la cooperazione internazionale di polizia nel contrasto al narcotraffico, anche in relazione ai traffici di sostanze stupefacenti via mare ed il ruolo del  Maritime Analysis and Operation Center–Narcotics (MAOC-N) di Lisbona. Sono state, inoltre, trattate le droghe sintetiche, le Nuove Sostanze Psicoattive – NPS – e le attività informative ed analitiche nel contrasto al traffico di queste. Infine, si è approfondito il tema del contrasto ai traffici di droga nel web, illustrando le funzioni della Sezione drug@on line (III Servizio- DCSA), il monitoraggio del web, le nuove tecniche investigative utilizzabili in questo ambito, anche con riferimento ad esperienze operative concrete.

Hanno dato il prezioso contributo al workshop docenti – esperti della materia – di questa DCSA, di altre Direzioni Centrali del Dipartimento della P.S. ( DAC Polizia di Stato, per il Servizio Centrale Operativo -SCO-  e D.C. di Sanità,  per gli psicologi della Polizia di Stato), di Reparti delle FF.PP. specializzati (Ra.C.I.S. dell’Arma dei Carabinieri e Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza , Pratica di Mare), della Direzione Investigativa Antimafia -DIA- , del Segretariato Generale OIPC-Interpol ed anche rappresentanti dell’Autorità giudiziariaDirezione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).

 

 

 

Nell’ambito delle attività formative  di  AIRCOP – Airport Communication Project- progetto multi-agenzia, finanziato dall’ Unione Europea e da Giappone,Norvegia e Stati Uniti e realizzato da UNODC,  in collaborazione con INTERPOL  e l’Organizzazione mondiale delle dogane (WCO) dal  29 novembre al 3 dicembre, si è svolto a Roma il Workshop 2021 per l’Europa sud-orientale dal titolo: “Interagency cooperation against serious threat at the airport”.  La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha partecipato in maniera attiva all’organizzazione ed allo svolgimento della specifica formazione – articolata su lezioni e visite didattiche – destinata a 24 funzionari delle forze di polizia di Serbia, Macedonia del Nord e Bosnia Erzegovina, impiegati presso gli scali aeroportuali per attività di monitoraggio e controllo a scopo di prevenzione e repressione delle “gravi minacce”  in quegli ambiti connesse, in particolare, ai traffici illeciti di stupefacenti gestiti dalla criminalità organizzata.

Il Progetto AIRCOP si  pone l’obiettivo di rafforzare le capacità operative delle forze di polizia negli aeroporti internazionali  al fine di individuare passeggeri, merci e pacchi postali ad alto rischio e contribuire in maniera efficace alla lotta contro il narcotraffico, le merci illecite, le minacce legate al terrorismo, la tratta di esseri umani e l’immigrazione clandestina.  AIRCOP, sviluppato  in 41 aeroporti (in  Africa, America Latina e Caraibi, Medio Oriente, Europa sudorientale e Asia sudorientale), nel potenziare le capacità  tecniche ed info-investigative degli operatori di polizia negli aeroporti facilita, anche, la comunicazione, l’interscambio ed il coordinamento tra i Paesi di origine, transito e destinazione dei traffici illeciti transfrontalieri,  proprio al fine di meglio contrastare tali flussi e le reti criminali che li gestiscono.  Il Corso AIRCOP  svolto di recente a Roma, nel contesto del  programma regionale dell’UNODC per l’Europa sudorientale  costituisce, in particolare, un ulteriore passo verso l’implementazione dell’azione congiunta AIRCOP/CCP UNODC-WCO nei Balcani occidentali.

I docenti del Workshopesperti della D.C.S.A., della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri– attraverso lezioni teorico-pratiche e visite studio,  hanno approfondito tematiche cruciali per la specifica azione operativa di polizia di contrasto al narcotraffico internazionale in ambito aeroportuale.

Diversi gli argomenti trattati: la situazione  delle organizzazioni criminali in Italia e le specifiche tecniche investigative; il traffico di droga ed il riciclaggio negli aeroporti (metodi di occultamento) ed i controlli antidroga in quelle aree; i laboratori clandestini per la produzione di sostanze stupefacenti e le indagini elettroniche per l’accertamento delle identità; il sistema italiano di law enforcement e la cooperazione internazionale di polizia nello scenario pandemico e post pandemico;  il coordinamento ed il supporto tecnico alle attività investigative antidroga; i precursori e le Nuove Sostanze Psicoattive; gli aspetti normativi – nazionali ed  internazionali- e le tecniche operative del contrasto al narcotraffico marittimo (abbordaggi); le relazioni internazionali della D.C.S.A. in materia ed il  Memorandum Operativo Antidroga (M.O.A.);  il Progetto Hermes tra D.C.S.A. e DPA (potenziamento del controllo preventivo/repressivo delle spedizioni postali contenenti stupefacenti, anche in connessione al narcotraffico nel web).

 

 

Il 27 e 28 novembre si è svolta a  Genova  la VI Conferenza Nazionale sulle Dipendenze  Oltre le fragilità”, momento istituzionale di incontro  e confronto – previsto con cadenza triennale dal  D.P.R. n. 309/1990 – Testo Unico sugli Stupefacenti – ultima edizione nel 2009-  finalizzato ad  un’approfondita analisi delle problematiche connesse alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope.

L ‘evento, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone –  in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Antidroga   ha visto la partecipazione delle diverse componenti – pubbliche e private – del settore: “molteplici protagonisti e voci talvolta contrapposte del mondo delle dipendenze” nella sfida per andare oltre le fragilità . Come illustra l’articolato Programma, la conferenza   – raccogliendo i risultati dei  lavori preparatori  iniziati ad ottobre scorso, nell’ambito di 7 tavoli preparatori articolati in 45 sottotemi- è stato il momento della sintesi  e delle proposte.

Tra gli interventi istituzionali, il contributo del  Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese  che,  in  un videomessaggio trasmesso nella sessione introduttiva dei lavori della  “due giorni ” di Genova, ha dichiarato   : «In questi ultimi due anni il fenomeno delle droghe ha risentito anche degli effetti della pandemia. Il traffico degli stupefacenti, che ha da sempre una dimensione transnazionale, è stato influenzato dal rallentamento globale delle transazioni commerciali. L’impatto delle misure di contenimento del Covid 19 ha condizionato la coltivazione e la produzione di droghe e ha reso più difficile procurarsi i precursori e la manodopera necessaria».  La seconda parte del 2020», ha precisato il Ministro, «ha fatto registrare una forte ripresa delle importazioni di stupefacenti nei luoghi di stoccaggio e soprattutto verso i Paesi di destinazione finale inducendo le Forze di polizia a innalzare il livello della risposta». Un’attività di contrasto che trova riscontro nei dati: rispetto al 2019, nel 2020 si è registrato un incremento di circa l’8% dei sequestri di droga. Comunque, il narcotraffico continua ad essere il core-business delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza  nella seconda sessione dei lavori della prima giornata ha partecipato, in qualità di chair, il Vice Capo Vicario della Polizia di Stato Maria Luisa Pellizzari. Ha moderato gli interventi dei relatori sul tema “Dipendenze patologiche, modalità di prevenzione e aggancio precoce”. Il Prefetto, nei saluti di apertura, si è soffermata ad illustrare brevemente alcuni progetti con finalità di prevenzione del Dipartimento di Pubblica sicurezza in sinergia con il Dipartimento per le Politiche antidroga. Il primo, sul contrasto dell’incidentalità causata dall’uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcool. Vede coinvolti Polizia stradale e, con l’obiettivo di intercettare i giovani sulla strada, il Pullman Azzurro. Si tratta, spiega, «di una vera e propria aula multimediale itinerante per informare i giovani sui rischi di porsi alla guida in stato di alterazione». Nell’ambito di questa campagna è previsto un tour su 20 sedi (una per ogni regione) presso le scuole che sono state individuate in sinergia con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur). Il secondo, il progetto Icarus, finalizzato alla prevenzione e al contrasto della diffusione delle droghe – al quale partecipa la DCSA- punta sulla formazione  di circa 15 mila docenti tutor, con l’obiettivo di mettere insieme nelle scuole una rete tra famiglie, studenti, docenti e istituzioni sul territorio. Prevista anche l’istituzione di un call center e la realizzazione di una App.

“Dalle rotte internazionali del narcotraffico ai canali dello spaccio 2.0. Analisi e prospettive delle attività di intelligence e contrasto”. É il titolo della seconda tavola rotonda, organizzata nella seconda giornata di lavori, alla quale ha partecipato il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga Antonino Maggiore, con un sintetico contributo illustrativo dei temi specifici di questa Direzione Centrale.  Nel suo intervento  , dopo aver  fornito un focus sulle rotte “tradizionali” di cocaina, cannabis e eroina ha esposto le  attività di contrasto al narcotraffico   utilizzate dalle forze di polizia e coordinate a livello nazionale ed internazionale dalla DCSA , con l’ausilio anche delle operazioni antidroga speciali – come quelle undercover,  talvolta necessarie per fronteggiare in maniera efficace anche le nuove modalità dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope on line.

In particolare, il Direttore Maggiore, si è soffermato sulle attività di controllo e sulle indagini svolte dalle Forze di polizia anche nel 2021, con risultati efficaci ed incisivi. Come sottolineato dal Ministro Lamorgese, il narcotraffico transnazionale continua a costituire il core-business delle organizzazioni criminali di stampo mafioso; a fronteggiarlo prosegue – incessante ed efficace il contrasto delle forze di polizia. Una barriera contro il narcotraffico, come dimostrano i dati sull’andamento dei sequestri in crescita .In aumento, soprattutto, i sequestri di cocaina e le operazioni di contrasto ai traffici sul web. Le attività investigative hanno riguardato sia i grandi traffici, con connessioni internazionali, che lo spaccio minuto e sono state sviluppate con il ricorso frequente ad operazioni speciali, con l’impiego di agenti  undercover (operatori di polizia “addestrati” dalla DCSA) e l’esecuzione di consegne controllate, finalizzate a svelare le trame illecite e a disgregare le organizzazioni criminali.

L’evento, con la partecipazione delle alte cariche istituzionali, nazionali e locali, politiche, di magistratura e  rappresentanti della comunità scientifica e della società civile, ha coinvolto l’intero Sistema Paese, nel comune sforzo di ricerca di soluzioni per il mondo del disagio e delle fragilità. Il Ministro Dadone ha chiuso i lavori della Conferenza di Genova con l’impegno, tra l’altro, a potenziare  il Dipartimento Politiche Antidroga, nel ruolo di coordinamento che valorizzi la rete dei servizi pubblici, privati e di tutte le associazioni che a vario tipo lavorano sul territorio italiano e che sino ad ora sono state poco valorizzate”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 15 al 26 novembre scorsi,  presso questa Direzione Centrale, si è svolto il 30°Corso per agenti sottocopertura, con la partecipazione di 33 operatori delle FF.PP. ( Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e  DCSA,). Il corso, destinato alla formazione specialistica di operatori undercover da impiegare nei servizi antidroga,  si è strutturato su due moduli addestrativi, della durata di una settimana ciascuno. Durante il primo  modulo si è esaminato il quadro normativo italiano, con particolare riferimento all’attività sottocopertura – dedicando spazio anche alla tutela legale di tali attività investigative speciali – ed ha visto momenti formativi dedicati ai sodalizi criminali nazionali e mafiosi, attivi nel traffico di sostanze stupefacenti, alle “nuove” tecniche d’indagine per il contrasto del narcotraffico attuato on line  (con l’utilizzo dei “nuovi” strumenti di pagamento elettronico delle droghe, quali i Bitcoin) ed alle connesse forme di riciclaggio. Sono state, inoltre, approfondite alcune tematiche specifiche: le tecniche operative d’infiltrazione, la gestione delle identità sottocopertura,  il supporto tecnico e utilizzo di apparati dedicati nell’ambito delle indagini undercover, il profiling delle sostanze stupefacenti (droghe sintetiche ed NPS) e l’ individuazione dei laboratori clandestini;  si è dedicato, anche uno spazio importante alla simulazione in aula di una o più operazioni da parte di undercover già specializzati ed all’analisi dell’impatto, della gestione  e delle possibili criticità per l’operatore – sotto il profilo  psicologico – di una attività sottocopertura, con esercitazioni in aula teorico-pratiche – a cura di qualificati funzionari psicologi della Polizia di Stato,  proprio per  analizzare al meglio  meglio e “testare” sui frequentatori stessi,  la complessità e le problematicità dello svolgimento   e della gestione  psicologica  – delle attività undercover.

Nel corso  del secondo modulo dell’addestramento (a cura di SCICO -G. di F.  e ROS -CC), di tipo più pratico,  si è approfondito l’esame delle esperienze operative e si  sono svolte esercitazioni esterne simulate, allo scopo di far conoscere le tecniche  di infiltrazione nelle organizzazioni criminali e le migliori prassi operative da seguire durante le operazioni undercover antidroga.

Hanno fornito il loro prezioso contributo al Corso,  qualificati docenti esperti  del settore, oltre che di questa DCSA, di altre Direzioni Centrali del Dipartimento della P.S. ( DC di Sanità per gli psicologi della Polizia di Stato,  DCPC per lo SCIP,  DAC  P. di S. per  il Servizio Centrale Operativo SCO ed il Servizio Polizia scientifica), di Uffici e Reparti delle FF.PP., specializzati in materia (Reparto Operativo Speciale  dei CC, Nucleo Speciale Tutela Privacy  e frodi tecnologiche e SCICO  della G. di F. ), della Direzione Investigativa Antimafia (DIA)  ed anche rappresentanti dell’Autorità giudiziariaDirezione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA)  e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma-  e del mondo universitario (Università Sapienza di Roma e Università di Bologna).

 

Il 10 novembre scorso, presso la DCSA, si è svolto un incontro della delegazione ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, di cui fanno parte: Singapore, Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Thailandia e Vietnam) con il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga – Gen. C.A. G. di F. A. Maggiore ed i Direttori dei Servizi, finalizzato ad uno scambio informativo in materia di cooperazione di polizia, in particolare, nel settore antidroga. La riunione si è svolta nell’ambito del Seminario di alto livello denominato: contrasto alla criminalità organizzata, al terrorismo internazionale, alla droga, alla criminalità informatica e all’immigrazione illegale – cui hanno partecipato i delegati di ASEANPOL e delle polizie dei Paesi membri di tale Associazione – organizzato dall’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della P.S. e svolto a Roma dall’8 al 12 novembre 2021 e destinato a  rinforzare i rapporti di collaborazione con quei Paesi.


Nel corso dell’incontro, il Direttore Centrale , dopo aver illustrato le specifiche funzioni della DCSA, ha sottolineato l’importanza della cooperazione di polizia in generale e, in particolare,  nel settore del  contrasto antidroga. Il Direttore ha, quindi,  focalizzato il positivo rafforzamento di tale collaborazione tra le polizie, anche grazie all’adesione dei Paesi ASEAN alla Convenzione sul crimine transnazionale (Palermo 2000), che incentiva e facilita lo svolgimento di  operazioni speciali antidroga, quali le c.d. consegne controllate internazionali  e le attività sottocopertura.   

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 La DCSA ha, infine,  confermato la propria disponibilità ad utilizzare, in cooperazione con i Paesi ASEAN, tali attività speciali antidroga – secondo il quadro  normativo degli Stati interessati – in quanto costituiscono degli efficaci strumenti nella lotta congiunta alla criminalità organizzata dedita al narcotraffico internazionale.

             

 

 

 

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