Category "Prevenzione"

Il 21 aprile si è svolto –  al “Deledda International School” di  Genova – il secondo open days del  progetto “Hugs not Drugs” – realizzato con il MOIGE, nell’ambito del Progetto “ICARUS”, tra il DPA – Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri – e la  DCSA -Direzione Centrale per i Servizi Antidroga -.

All’evento – presenti 150 studenti, oltre ai 600 connessi da remoto – hanno partecipato : il Sindaco di Genova, il Direttore della Fondazione Fulgis, di cui fa parte la Scuola che ospitava la giornata, il Ministro per le Politiche Giovanili, il Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, una Dirigente della DCSA, il Direttore Generale del Moige, con una psicologa della stessa onlus e Giorgia Benusiglio, testimone diretta che ha vissuto l’esperienza dell’uso di sostanze stupefacenti con effetti devastanti, portavoce da molti anni di una coraggiosa campagna informativa e preventiva, soprattutto diretta ai giovani. Base comune dei diversi contributi: l’importanza delle azioni di  prevenzione dell’uso ed abuso delle droghe; in questo ambito, è stata richiamata l’attenzione dei ragazzi sulle diverse droghe e sugli effetti negativi che provocano -a breve ed a lungo periodo – passando  da quelle classiche alle sintetiche di ultima generazione e con un cenno alle pericolose “nuove sostanze psicoattive” – le NPS–  create dalla ricombinazione chimica di molecole modificate per “sfuggire”,  in un primo momento, alle “tabelle” degli stupefacenti, che vietano le diverse sostanze. E’ stato sottolineato un principio importante: per una buona prevenzione è necessaria una corretta informazione.  Essere informati -un diritto dei giovani- è sapere a cosa si può andare incontro – a tutti i livelli –  scegliendo la droga; è conoscere i danni ed i rischi per la  propria “salute”, per se stessi e per la collettività in cui viviamo in quanto “animali sociali” ed è conoscere, anche, le conseguenze  legali, le sanzioni  previste dalla legge per certi comportamenti che si è scelto di seguire; conoscere è, infine,  libertà di scegliere in maniera consapevole, accettandone tutte le “conseguenze”.

Altro punto cardine affrontato: la necessità di combinare prevenzione e repressione antidroga.  Accanto allo sforzo continuo delle forze di polizia nella lotta al narcotraffico ed allo spaccio delle droghe – nelle strade e nelle piazze virtuali del web- , accanto all’efficace azione repressiva di polizia – che porta ogni anno a tonnellate di sequestri, migliaia di operazioni antidroga e di arresti di trafficanti e spacciatori – attività coordinate e supportate dalla DCSA con risultati in aumento – sono indispensabili  l’informazione, la sensibilizzazione e  la prevenzione sugli stupefacenti, soprattutto nei confronti dei giovani. Per un vero “contrasto” antidroga,  le attività di polizia “repressive”-  che cercano di ridurre l’ offerta di stupefacenti sul mercato -devono essere fiancheggiate dalle azioni di “prevenzione”, che possono ridurre la domanda . 

Durante il confronto con gli studenti, il Ministro  per le politiche giovanili – ha anche sottolineato che l’impegno nella prevenzione sulle droghe va collocato nel più ampio discorso sulle “dipendenze”, sulle doverose azioni di informazione,  prevenzione ed “aiuto”, nei confronti delle situazioni di  disagio, di quei “meccanismi” che, soprattutto nei giovani ma non solo, possono  generare le diverse dipendenze. 

Al termine degli interventi, nello spazio dedicato alle numerose domande dei ragazzi, i relatori hanno dialogato e riflettuto insieme agli studenti, nella consapevolezza di quanto sia fondamentale una corretta informazione/conoscenza delle diverse tipologie di droga, dei loro effetti e delle conseguenze del loro uso. Di grande impatto i messaggi finali del testimonial Giorgia Benusiglio: nel momento in cui vi offriranno della droga ricordatevi di questa mattinata; sugli effetti delle droghe non potrete dire “non lo sapevo”; fate delle scelte libere  e “fate della vostra vita un capolavoro” , perché avete le capacità per farlo, perché potete farlo,  facendo le scelte consapevoli e giuste.

 

 

 

 

 

Il 12 aprile, ad Alessandria, presso l’Istituto di istruzione secondaria Saluzzo-Plana, hanno preso il via le giornate di prevenzione e informazione – open days- nelle scuole del progetto “HUGS NOT DRUGS (“Abbracci e non droga”) sui temi della prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, con l’ obiettivo di  fornire agli studenti – ma anche ai docenti ed ai genitori–  una completa e corretta informazione sui pericoli e sui danni derivanti dall’uso delle droghe.   

Il programma formativo/informativo di prevenzione sull’uso delle droghe in ambito scolasticoHUGS NOT DRUGS”, realizzato grazie al Progetto ICARUS tra il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Direzione Centrale per Servizi Antidroga ed affidato al MOIGE”  – Movimento Italiano Genitori – con la supervisione dello stesso DPA e della DCSA –  dopo una prima fase divulgativa “digitale” del materiale informativo nei 220 istituti scolastici che vi hanno aderito, approda  -“fisicamente” – nella realtà di 20 scuole sul territorio nazionale. Gli open days  sono pensati come un’occasione di confronto e riflessione per gli studenti  – delle scuole secondarie, di primo e secondo grado- sull’uso degli stupefacenti tra i giovani, sulla prevenzione, partendo da una corretta informazione e, quindi conoscenza del fenomeno, con esperti delle istituzioni, della società civile e con testimonial,  che raccontano le proprie esperienze con le droghe, vissute direttamente. Per il fenomeno “droga”, infatti, “in-formare” i giovani significa fornire loro gli strumenti di conoscenza sui rischi individuali e sociali, sanitari e legali dell’uso/abuso delle sostanze stupefacenti e la conoscenza è più che mai necessaria per la  prevenzione e la responsabilizzazione nelle scelte di vita, orientandole al rispetto della legalità e della salute, di se stessi e degli altri. Al primo open day di Alessandria, dedicato agli studenti delle classi 4^ e 5^ ed ai loro docenti,  hanno partecipato, con interventi sul tema, il Ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, il Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga, il Direttore Generale del MOIGE, il Sindaco della città, il Dirigente scolastico dell’Istituto che ha ospitato l’evento ed un testimonial. All’evento hanno preso parte anche, Dirigenti ed operatori della Polizia di Stato  – Questura di Alessandria ed i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. 

Nei diversi interventi –moderati dal Capo del DPA Flavio Siniscalchi – che, dopo aver sottolineato le finalità del progetto ha passato la parola ai relatori-  i partecipanti hanno evidenziato l’importanza del progetto, che intende dare informazione corretta – quindi conoscenzasui vari aspetti del fenomeno droga e suscitare momenti di riflessione su questo “sapere” ; conoscere, per i giovani, vuol dire avere l‘opportunità di vivere in maniera autentica, significa libertà consapevole e responsabilità nelle scelte, rispetto per se stessi e verso gli altri.

Il Sindaco di Alessandria – Gianfranco Cuttica di Revigliasco- ed il Dirigente scolastico dell’istituto -Roberto Grenna- hanno ringraziato gli organizzatori per aver scelto la propria città e scuola, come prima tappa del percorso open day del progetto “HUGS NOT DRUGS” ed hanno invitato gli studenti partecipanti a fare tesoro delle conoscenze e dell’ esperienza della giornata ed a “passare parola”, condividendone  contenuti e spunti di riflessione con amici, parenti e conoscenti non presenti.

Il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga – Gen. C.A. G. di F. Antonino Maggiore – ha sottolineato come, sul mondo droga, dare una corretta informazione  ai giovani, sui vari aspetti sanitario, sociale ed anche legale– significa fare prevenzione, vuol dire costruire le basi per rafforzare il senso di responsabilità delle proprie scelte di vita; essere “bene informati” vuol dire conoscere le conseguenze dannose, i pericoli ed i rischi delle droghe per la propria salute e per la collettività ma, a questo aspetto deve essere accompagnata – ha sottolineato il Direttore Maggiore- una chiara esposizione delle conseguenze giuridiche, sanzionatorie– anche di tipo penale – delle proprie scelte nei “comportamenti” con le droghe. Sul tema, ha proseguito illustrando come i dati raccolti ed analizzati dalla DCSA sul contrasto “repressivo di polizia”, in sintesi l’aumento delle “operazioni” e dei sequestri di droga, anche nell’ultimo anno, testimoniano il grande e continuo sforzo delle forze di polizia nazionali, impegnate nella lotta contro il narcotraffico e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, in Italia ed in collaborazione con le polizie straniere. Le attività operative antidroga, coordinate dalla DCSA, incidono nella diminuzione dell’offerta di droga sul mercato – a fronte di una domanda persistente- richiesta sulla quale si deve agire  con un’efficace e congiunta azione di informazione e prevenzione. D’altronde – ha concluso il Direttore Maggiore-  per la lotta alla droga, prevenzione e repressione sono le due facce di una stessa medaglia.

Il Direttore Generale del MOIGEAntonio Affinita–  ha sottolineato che i figli- ed i giovani in generale –  non devono essere lasciati soli e che, per prevenire l’uso delle droghe,  oltre alla corretta informazione  occorre stare più vicini a loro; richiamando  lo slogan del progetto “abbracci e non droghe”: oltre alle giuste informazioni, ai giovani servono anche più abbracci per stare lontani dalle droghe.

Particolare interesse ha suscitato  il contributo di vita raccontata del testimonial Giorgia Benusiglio che, con la propria testimonianza ha catturato l’attenzione degli studenti. Il testimone ha suscitato un particolare momento di empatia e riflessione nei partecipanti, raccontando la propria toccante esperienza personale, derivante dall’aver preso -una volta sola nella vita – una dose minima di una droga sintetica (MDMA), con effetti terribili –  il pericolo di vita all’epoca dell’assunzione della sostanza, molte sofferenze e conseguenze dannose per la sua salute psicofisica, per tutta la vita.  Conoscenza – libertà – responsabilità, sono i concetti chiave sottolineati dalla Benusiglio. 

A chiusura degli interventi, il Ministro per le politiche giovanili Fabiana Dadone ha sottolineato che,  Hugs not drugs è  “un’iniziativa fondamentale per prevenire, attraverso l’informazione, la diffusione e l’utilizzo di droghe da parte dei nostri giovani”  .

L’iniziativa ha suscitato molto interesse tra gli studenti che, dopo gli interventi hanno formulato varie domande ai partecipanti. Si cita, ad esempio, quella sul “perché vengono prodotte le droghe“,  alla quale ha risposto, tra l’altro, anche il Direttore della DCSA, sottolineando che, nel “mercato globale della droga” – il business forse più redditizio per le organizzazioni criminali – finché ci sarà  una “domanda”, ci sarà  un ‘ “offerta”; per questo, occorre combattere su entrambi i fronti cercando di ridurre la domanda e l’offerta; in sintesi, con azioni  di prevenzione e di repressione antidroga.

Dopo Alessandria, il calendario delle prossime tappe degli open days :   Genova il 21 aprile, Napoli il 7 maggio e Brindisi il 13 maggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Ministra per le politiche giovanili Dadone lancia il progetto “Hugs not Drugsuna vasta campagna di  informazione, sensibilizzazione e prevenzione sulle droghe nelle scuole, attraverso il MOIGE, sviluppata nell’ambito dell’Accordo di collaborazione “ICARUS” , in corso tra il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.  L’iniziativa coinvolgerà ragazzi, genitori ed insegnanti di circa 220 scuole medie e superiori ed in 20 istituti verranno organizzate giornate Open Day o Webinar, con la partecipazione di rappresentanti della DCSA, del DPA e delle FFPP. Di seguito il comunicato stampa  della Ministra Dadone, mentre il materiale informativo destinato agli adulti  (insegnanti e genitori)  ed ai ragazzi delle scuole medie e superiori , è disponibile sul sito del DPA e, da oggi, anche su quello del MOIGE.

La Ministra Dadone:  Con “Hugs not Drugs”  informazione e dialogo fondamentali per avvicinare di più i giovani alle Istituzioni  nella prevenzione dall’uso di sostanze stupefacenti. Contrastare l’uso delle sostanze stupefacenti fra i minori, attraverso una maggiore prevenzione e sensibilizzazione in favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questi sono, tra gli altri, gli obiettivi del progetto “Hugs not Drugs” che attraverso il MOIGE, vuole offrire ai ragazzi, ai genitori e ai loro insegnanti, un’informazione corretta ed autorevole sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti e sulle conseguenze riconducibili al suo utilizzo, contribuendo a diffondere la cultura della legalità nella popolazione giovanile  su tutto il territorio nazionale. Il progetto “Hugs not Drugs” rientra tra le iniziative previste dall’accordo di Collaborazione  “ICARUS”  tra il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e  la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga – DCSA – del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.  Il progetto nel corso dell’anno scolastico 2021/2022 coinvolgerà circa 220 istituti di medie e superiori, oltre 55.000 ragazzi e 110.000 tra genitori e docenti.

Si tratta di un’iniziativa fondamentale per prevenire, attraverso l’informazione, l’impatto negativo che le droghe possono avere sui nostri giovani – dichiara la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone – È un progetto infatti che si pone come obiettivo primario quello di creare momenti  di riflessione fra gli studenti sui rischi sociali, legali e sanitari connessi all’uso di sostanze stupefacenti, sull’importanza della prevenzione e di stili di vita corretti, evitando comportamenti dannosi per la propria salute. Il dialogo e l’informazione sono strumenti indispensabili per avvicinare i più giovani, che non devono essere lasciati soli con i propri disagi e le proprie fragilità, che sono purtroppo aumentati durante la pandemia. I ragazzi e le ragazze devono sapere che le Istituzioni, a partire dalle scuole, sono pronte a dare loro tutto il supporto necessario affinché da questa battaglia si possa uscire insieme vincitori”.

Presso 20 plessi scolastici aderenti all’iniziativa, saranno inoltre realizzate giornate di prevenzione e informazione (open day o webinar online) sui temi dell’uso di sostanze stupefacenti, attraverso kit didattici, materiale informativo e strumenti digitali. Le giornate vedranno la partecipazione di rappresentanti della citata DCSA, del Dipartimento Politiche Antidroga , e, ove possibile, di altre Forze di Polizia.””

Oggi, 11 marzo il MOIGE pubblicizza il materiale informativo e lo distribuisce alle scuole al momento-  in modalità virtuale, in previsione dell’ opening day del progetto, cui  seguiranno le giornate di prevenzione e informazione nelle scuole aderenti, ove possibile realizzate in presenza, con la partecipazione anche della DCSA.

Leggi qui per il risalto mediatico dell’avvio del progetto “Hugs not Drugs”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 giugno 2021 International Day against Drug Abuse and Illicit Trafficking  Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga (istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con Risoluzione 42/112  del 7 dicembre 1987 “Share Facts On Drugs, Save Lives”  – (conoscere e) condividere le informazioni -certe ed attendibili – sull’ abuso e sul traffico delle droghe-  per salvare  vite : questo lo slogan lanciato dall’ONU per il  2021- l’anno della fiducia e della “ripartenza” dalla pandemia Covid-19 . Importanti le parole chiavi della celebrazione di quest’anno : conoscenza- consapevolezza- condivisione – perché  il “ sapere condiviso”  sui reali  pericoli  del fenomeno droga – a livello globale-  significa “partecipazione attiva ” in questa lotta  ed è lo strumento essenziale per salvare vite umane.  In tal senso significativo  il messaggio del Direttore Esecutivo  dell’UNODC- (Agenzia dell’ ONU dedicata a prevenzione e lotta a droghe e criminalità). La giornata del  26 giugno è, ogni anno, un significativo appuntamento  di  confronto, a livello internazionale,  per tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali impegnate nel contrasto  mondiale al complesso  “fenomeno droga”.   Nel solco del tema 2021 “Share Facts On Drugs, Save Lives” questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, oltre agli specifici compiti di contrasto -repressivo-antidroga,  svolge, importanti attività di informazione e prevenzione sulle droghe, anche  promuovendo  incontri con docenti e studenti ( e genitori) delle scuole.  In una visione complessiva del fenomeno droga, bisogna  sottolineare che prosegue, con forza,  la lotta “globale” al narcotraffico -il business più redditizio per la criminalità organizzata- che, alimentando l’offerta di droghe sul mercato mondiale,  continua a provocare  vittime ed a mettere a rischio la salute e  che può  destabilizzare e mettere in pericolo l’ “equilibrio” di compagini statuali, a livello politico, sociale ed economico.  Su questo fronte la  D.C.S.A., a 30 anni dalla sua “nascita”, continua  a svolgere una tenace azione di contrasto antidroga a livello nazionale – con una specifica attività di intelligence, strategica e di coordinamento operativo e supporto delle forze di polizia- ed a livello internazionale- sviluppando i necessari rapporti di collaborazione con le autorità di polizia straniere  e con gli enti  preposti alla prevenzione ed alla repressione  del fenomeno droga.
Questa D.C.S.A., inoltre, in linea con il tema della giornata, partecipa ad eventi e sta sviluppando iniziative dedicate al mondo dei giovani  ed agli operatori di polizia, nell’ambito di importanti  progetti di informazione/formazione/prevenzione e contrasto antidroga (Icarus ed Hermes) in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri  -DPA  che, oggi,  ribadisce la necessità di  ” informarsi in modo puntuale sull’abuso e il traffico illecito per alzare l’attenzione sul grande problema che l’abuso e il traffico illecito di droghe rappresentano per la società” e sottolinea che “anche un piccolo gesto di condivisione, se basata su fatti ed evidenze scientifiche, può rafforzare l’azione e la cooperazione per raggiungere l’obiettivo di un mondo libero dall’abuso di droghe” . Infine,  anche con l’ istituzione di questo  sito e di un canale youtube dedicato , questa DCSA  si propone di diffondere una conoscenza aggiornata sul tema (informazioni e news sui molteplici aspetti del fenomeno droga)  per “creare” una  sempre maggiore consapevolezza condivisa  sul tema “droghe” e “narcotraffico“.

 

 

Il 20 novembre scorso, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga  ed  il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno siglato  il Progetto Hermes, un  protocollo  di collaborazione interistituzionale  per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto della diffusione delle sostanze stupefacenti, principalmente di sintesi chimica, attraverso il monitoraggio e il controllo delle spedizioni postali operate dai principali corrieri, anche al fine di meglio armonizzare le esigenze di   funzionamento  del  Sistema Nazionale di Allerta Precoce.

Il DPA e la DCSA collaborano reciprocamente nello scambio informativo, nelle iniziative di prevenzione dell’uso delle droghe nella popolazione giovanile e nelle attività di ricerca e analisi anche normativa.  Lo sforzo congiunto è volto al rafforzamento delle azioni e dei dispositivi per la circolazione delle informazioni per prevenire la proliferazione di fenomeni di consumo di nuove sostanze stupefacenti di origine sintetica, da tempo motivo di preoccupazione e di allarme, poiché diffuse attraverso il marketing online che si avvale principalmente di spedizione di uso comune per la distribuzione.  Fondamentale, pertanto,  il monitoraggio e controllo sulle spedizioni postali operate da soggetti privati e pubblici, anche a mezzo di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia in grado di verificare il contenuto degli involucri al fine di rintracciare le sostanze stupefacenti che generalmente sono accuratamente occultate all’interno di prodotti di largo consumo. La condivisione e l’implementazione dei dati e delle informazioni concernenti gli aspetti tecnico-operativi assunti a seguito delle attività di controllo e ispezione svolte presso gli operatori pubblici e privati nel campo delle spedizioni, risulta piattaforma fondamentale per l’eventuale predisposizione di iniziative normative a livello nazionale.

Il progetto si pone il duplice obiettivo di fornire un supporto conoscitivo per il Sistema Nazionale di Allerta Precoce, al fine di dare una adeguata risposta per la salvaguardia della salute dei consumatori/assuntori di stupefacenti, con particolare riferimento alle droghe sintetiche e alle NPS e di dotare le FF.PP., impegnate nel contrasto al mercato illegale degli stupefacenti, di efficaci strumenti e  tecnologie all’avanguardia, per fronteggiare «la nuova minaccia».

 

 

La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha partecipato, il 25 giugno scorso, al Convegno sul tema delle dipendenze, organizzato dalla Prefettura di Parma, in occasione della Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, celebrata il 26 giugno 2019. Al Convegno sono intervenuti il Prefetto, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Procuratore della Repubblica presso il locale Tribunale, il Comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma ed i rappresentanti di soggetti del territorio coinvolti nel problema droga: l’Università (Facoltà  Medicina Legale), i “presidi Sanitari” in sede locale (SerDP dell’USL ed Azienda Ospedaliera) e la Diocesi.
Nell’occasione sono state presentate le attività ed i risultati ottenuti nel 2018 nel contrasto all’abuso e al traffico illecito di droghe da parte delle Forze di Polizia e si è fatto il punto “sullo stato delle tossicodipendenze” in provincia di Parma.
Il rappresentante della D.C.S.A. ha illustrato lo stato della minaccia connessa al traffico di sostanze stupefacenti, sia a livello nazionale che sul territorio di riferimento, connesso alla pervasività delle organizzazioni criminali nostrane nel redditizio business della “droga”, in relazione al complesso scenario internazionale. Questi ed ulteriori elementi sul tema potranno, a breve, essere approfonditi nella Relazione annuale – 2019, pubblicata ,come ogni anno, dalla DCSA. E’ stata, inoltre, sottolineata l’importanza di utilizzare i più innovativi strumenti investigativi previsti dalla legislazione nazionale ed internazionale, e del coordinamento operativo della DCSA nel contrasto antidroga, che hanno portato , nel 2018, ad importanti risultati in Italia ed all’estero. Si è affrontato anche il tema dei rischi connessi al commercio delle sostanze stupefacenti attraverso la rete ed alle nuove sostanze psicoattive. L’evento ha permesso, infine, ai Dirigenti scolastici locali, di presentare il programma di una strategia condivisa tra tutte le istituzioni del territorio, unite nella comune azione di salvaguardia e cura dei giovani che, spesso, ignorano o sottovalutano i gravi rischi dell’assunzione di sostanze stupefacenti sul piano della dipendenza e dell’alterazione dei meccanismi biologici e psichici.
In merito a tali esigenze di natura preventiva rispetto alle fasce giovanili, si è sottolineato il costante impegno della D.C.S.A., che realizza incontri con gli studenti nelle scuole e che ha fornito il recente contributo all’attuazione del protocollo d’intesa per la prevenzione dell’uso di droga in età scolare tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Miur.

Il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione Università e della Ricerca, hanno avviato il piano di azioni per la prevenzione dell’uso di droga in età scolare, in attuazione del Protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2017 tra la PCM e il MIUR*, attraverso il percorso formativo, reso disponibile per i docenti iscritti a partire dal 5 giugno 2019, tramite accesso alla piattaforma web dedicata.  Il percorso formativo indicato è stato realizzato con il supporto scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, della Polizia stradale, del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi e con il supporto tecnico e operativo dell’Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa (INDIRE). Nell’ambito di questa importante iniziativa, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha fornito il proprio contributo attraverso “esperti”, che hanno partecipato alla pianificazione e realizzazione del progetto e curato la predisposizione del materiale didattico specifico, relativo alla “Cornice giuridico-legislativa in tema di sostanze stupefacenti”, con l’obiettivo di fornire ai docenti indicazioni di carattere generale sull’attuale normativa, informazioni e procedure da attuare in caso di rinvenimento e/o spaccio di sostanze stupefacenti all’interno e/o nelle vicinanze dei plessi scolastici aggiornamenti sulle nuove modalità di approvvigionamento on-line delle droghe e sull’emergente fenomeno della “canapa agroindustriale” c. d. cannabis light; inoltre, il personale “esperto” della DCSA è a disposizione per fornire l’assistenza on line ai fruitori del percorso formativo, per ogni richiesta di chiarimento o approfondimento sui contenuti del modulo didattico di pertinenza.

*    Il piano di attuazione prevede la realizzazione di programmi educativi e iniziative mirate nei confronti di docenti, studenti e genitori, sviluppati attraverso: 1) il percorso di informazione/formazione indirizzato a un nucleo di docenti su tutto il territorio nazionale- già on line e realizzato anche con il contributo della DCSA; 2) la realizzazione di una campagna di comunicazione e informazione destinata agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, ai docenti e alle famiglie, volta ad approfondire la conoscenza sulle tipologie di sostanze, i relativi effetti nocivi per la salute, i nuovi sistemi di diffusione degli stupefacenti ed il ruolo svolto dai servizi di prevenzione e di assistenza; 3) la realizzazione di attività di rafforzamento della rete territoriale tra le scuole, le istituzioni del territorio, gli enti del volontariato sociale e le famiglie.
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