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Dal 5 al 9 giugno si è svolto il 12° Corso Drug on Line, organizzato dalla DCSA e destinato agli operatori delle forze di polizia nazionali, impiegati nel contrasto al narcotraffico, che si sviluppa anche nella rete. Come è noto, infatti, il traffico di stupefacenti è riuscito a ritagliarsi uno spazio virtuale importante, generando un enorme volume d’affari che ha consentito ad abili criminali, esperti d’informatica, di arricchirsi, facendo leva sulle potenzialità che il web offre in termini di “anonimato” nella navigazione e nelle procedure di pagamento – bitcoin – per gli illeciti acquisti effettuati.

All’attività formativa hanno partecipato 33 frequentatori (oltre che della

 DCSA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e delle forze di polizia del Kenya, Marocco, Messico, Perù, Portogallo, Seychelles e Spagna). Durante il corso sono state approfondite tematiche specialistiche relative al contrasto del narcotraffico che “corre” nel web e sui social, sia con riguardo alla prevenzione – come il monitoraggio della rete – che alla repressione, grazie a strumenti giuridici e tecnici innovativi ed in continua evoluzione, necessari per stare al passo con le “strategie criminali digitali”, utilizzate dai trafficanti online.

Durante la formazione, dopo essere stati illustrati i compiti della DCSA in termini di monitoraggio della rete, attivazione e coordinamento info-investigativo delle attività antidroga delle forze di polizia in questo ambito e di supporto tecnico ed economico alle indagini, sono stati analizzati: i compiti della Sezione Drug@online della Direzione Centrale; i market place nel darkweb, ovvero  le “vetrine” attive per la vendita di svariati prodotti illeciti, tra cui le sostanze stupefacenti;  i canali di comunicazione digitali usati per il traffico on line; gli strumenti di pagamento elettronico  e le criptovalute, moneta virtuale “anonima” per i pagamenti di droga; i traffici internazionali di precursori nel web; le forme di riciclaggio connesso al narcotraffico online, attraverso  l’utilizzo delle criptovalute ( ad es. i  bitcoin); l’esposizione e l’ analisi di  casi operativi di contrasto conclusi. Un particolare focus è stato destinato alle sofisticate e speciali tecniche di indagine, ovverosia le intercettazioni telematiche, l’utilizzo dei captatori (c.d. trojan) inoculati nei dispositivi informatici e smartphone dei narcotrafficanti, le operazioni sotto copertura nella rete ed eventuali “consegne controllate” della sostanza. Da ultimo, sono state esaminate le azioni di contrasto al terrorismo internazionale e al relativo finanziamento anche attraverso gli illeciti traffici di droga sul web.

Hanno fornito il loro prezioso contributo al corso, esperti del settore antidroga, tra i quali, appartenenti alla DCSA, ai Reparti investigativi specializzati della Polizia di Stato (Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni), all’Arma dei Carabinieri (Raggruppamento Operativo Speciale), alla Guardia di Finanza (Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Telematiche), alla DEA (Drug Enforcement Administration), nonché un qualificato rappresentante del mondo universitario (Università di Bologna)

Dal 17 aprile al 19 maggio si è svolto il  7° Corso per Esperti per la Sicurezza, organizzato dalla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia (SPIF) – con la partecipazione di 8 dirigenti della Polizia di Stato e dell’ Arma dei Carabinieri. Durante l’attività formativa, dal 28 aprile al 5 maggio, si è tenuto un un ciclo di lezioni presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, che hanno fornito contributi sia teorico – normativi che tecnico – operativi sull’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Durante il corso sono state sviluppate, in particolare, le tematiche relative: agli aspetti amministrativi e contabili dell’Esperto per la Sicurezza in servizio all’estero; al ruolo e deontologia dell’Esperto in materia antidroga e flusso delle informazioni alla DCSA; alla gestione dello stress e supporto motivazionale in condizione di impiego isolato; al rischio biologico negli operatori impiegati in missione all’estero e al percorso nutrizionale in relazione alle rispettive arre di destinazione.

In tale contesto, sono stati anche approfonditi argomenti professionali relativi: alle linee evolutive normative nazionali, internazionali di tipo convenzionale e tecniche operative del contrasto al narcotraffico, con particolare riferimento alle operazioni speciali (consegne controllate e operazioni undercover); all’analisi delle rotte e dei traffici delle sostanze stupefacenti; al ruolo della DCSA quale referente nazionale per le richieste di abbordaggio (ex art. 17 Convenzione ONU del 1988) delle imbarcazioni sospettate di trasportare sostanze stupefacenti in acque internazionali. Sono state, inoltre, trattate le droghe sintetiche, le Nuove Sostanze Psicoattive – NPS – i precursori e le linee evolutive del traffico internazionale di stupefacenti. Un focus è stato svolto sull’attività della Direzione Centrale nell’ambito delle relazioni internazionali bilaterali e multilaterali. Da ultimo, è stato affrontato il tema del contrasto ai traffici di droga nel web, illustrando le funzioni della Sezione Drug@online”, che ha il compito di monitorare la rete internet, al fine di fornire il coordinamento delle attività repressive del commercio illecito di droga avvalendosi delle potenzialità della rete.  Hanno fornito il loro prezioso contributo al Corso, qualificati docenti esperti del settore, oltre che della DCSA, del Centro Psicotecnico della Polizia di Stato, della Direzione Centrale di Sanità e del mondo universitario (Università degli Studi di Roma La Sapienza).

Il 28 marzo, in occasione di un seminario sul tema “Interventi sociali sul territorio“, organizzato nell’ambito delle iniziative formative della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, personale qualificato della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha partecipato all’evento, approfondendo i temi relativi al “mercato illegale di sostanze stupefacenti e l’attività di prevenzione”. Il corso, tenutosi presso la sede didattico-residenziale “Carlo Mosca” di Roma, era destinato ai funzionari assistenti sociali in servizio presso le Prefetture – UTG e presso gli Uffici Centrali del Ministero ed ha avuto durata di tre giorni, dal  27 al 29 marzo.

All’attività formativa sono intervenuti, in qualità di docenti, il Col. CC Ciro Guida e l’Ass. Capo P. di S. Andrea Palmacci, che, alla presenza di un folto ed interessato uditorio, composto prevalentemente da funzionari in servizio presso i Nuclei Operativi Tossicodipendenze (N.O.T.) distribuiti sul territorio, hanno illustrato le numerose e diversificate funzioni svolte dalla DCSA, con un particolare focus sull’analisi delle aree di produzione e provenienza degli stupefacenti, sui mercati di destinazione, sulle modalità di occultamento, sulle frontiere di accesso  e rotte utilizzate dai narcotrafficanti.

 E’ stato, da ultimo, fatto cenno al settore dei precursori chimici suscettibili di utilizzo per la produzione illegale di stupefacenti, nonché descritte le Nuove Sostanze Psicoattive (NSP), che rappresentano una minaccia  per la salute, specialmente per i giovani, e per la sicurezza pubblica, poiché gli effetti negativi sono tutt’ora in fase di studio e non sempre vi è la possibilità di una pronta risposta medica. Inoltre, se non ancora inserite nelle tabelle della normativa antidroga nazionale (DPR 309/1990), possono limitare gli interventi delle forze di polizia. Tuttavia, le NSP vengono maggiormente rinvenute e sequestrate nel corso di attività investigative antidroga condotte dalle stesse ff.pp. e tempestivamente segnalate al “Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP), diretto dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Ciò consente un costante monitoraggio circa la comparsa di tali prodotti pericolosi sul territorio nazionale ed un rapido inserimento delle NSP nelle citate tabelle da parte del Ministero della Salute.

Le tematiche illustrate hanno suscitato il vivo interesse della platea, con la quale si è instaurato un costruttivo dibattito che ha consentito di approfondire e chiarire ulteriormente gli argomenti trattati.

 

CORSO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE ANTIDROGA DI FUNZIONARI DI POLIZIE ESTERE.

Dal 12 al 16 dicembre si è tenuto presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga il 5° Workshop dedicato a L’azione di contrasto al narcotrafficodestinato al personale delle Forze di polizia estere. All’iniziativa – finalizzata alla formazione antidroga di funzionari ed ufficiali di polizie straniere impiegati nello specifico settore – hanno partecipato 20 rappresentanti di diversi Paesi (Spagna, Uzbekistan, Portogallo, Senegal, Perù, Turchia, Messico, Kenya, Hong Kong, Brasile, Colombia).

L’importante obiettivo formativo del corso è stato fornire ai frequentatori specifici contributi tecnico-operativi nell’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, anche con riferimento all’impiego di operatori di polizia in attività undercover.

Durante il workshop sono stati approfonditi diversi argomenti specifici ed in particolare: la struttura e le funzioni della DCSA nel settore antidroga, il coordinamento investigativo – nazionale ed internazionale – e le competenze in materia di attività sottocopertura; gli aspetti legislativi e procedurali, anche internazionali, delle operazioni speciali; le tecniche operative d’infiltrazione, la  gestione delle identità dell’undercover, con riferimento ad alcune esperienze operative concluse ed il complesso profilo psicologico dell’agente sottocopertura, anche attraverso alcune esercitazioni simulate; la cooperazione internazionale di polizia nel contrasto al narcotraffico, anche in relazione ai traffici di sostanze stupefacenti via mare ed il ruolo del  Maritime Analysis and Operation Center–Narcotics (MAOC-N) di Lisbona. In tale ambito un importante spazio è stato dedicato all’analisi delle rotte e dei traffici delle sostanze stupefacenti, nonché approfondito il ruolo della DCSA quale referente nazionale per le richieste di abbordaggio del naviglio sospettato di trasportare sostanze stupefacenti in acque internazionali. Sono state, inoltre, trattate le droghe sintetiche, le Nuove Sostanze Psicoattive – NPS – i precursori e le attività informative ed analitiche nel contrasto al traffico di queste. Un focus è stato svolto sul settore delle indagini patrimoniali, sia con riferimento all’evoluzione giuridico-normativa e sia sull’utilizzo di tale strumento nell’ambito dei procedimenti di prevenzione antimafia. Da ultimo, è stato affrontato il tema del contrasto ai traffici di droga nel web, illustrando le funzioni della Sezione Drug@online”, che ha il compito di monitorare la rete internet, al fine di fornire il coordinamento delle attività repressive del commercio illecito di droga avvalendosi delle potenzialità della rete.

Durante il corso si sono svolte visite esterne a Roma presso il Servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato – dove sono state approfondite le tematiche relative al profiling delle droghe, lo smantellamento dei laboratori clandestini per la produzione di narcotici e le tecniche di accertamento delle identità – e presso il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS), dove sono state illustrate le attività svolte all’interno dei differenti laboratori di analisi. Un’altra attività formativa organizzata all’esterno, che ha suscitato particolare interesse, si è tenuta presso l’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Roma-Fiumicino, dove personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino ha descritto i compiti del Reparto e le connesse attività operative antidroga svolte e le visite di controllo nell’area aeroportuale e Cargo City. In tale area i frequentatori sono stati informati anche dei compiti di Polizia di Frontiera svolti dalla Polizia di Stato. Successivamente, la visita si è spostata presso il Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pratica di Mare dove sono state trattate le funzioni del Comando ed illustrate esperienze operative concluse.

Hanno fornito il prezioso contributo al workshop docenti – esperti della materia – della DCSAdella Direzione Centrale Polizia Criminale (DCPC), della Polizia Scientifica e del Centro Psicotecnico della Polizia di Stato, del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS) dell’Arma dei Carabinieri e del Gruppo di Fiumicino e del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza.

Dal 28 al 29 novembre si è svolto, in modalità a distanza, il 13° Seminario antidroga per agenti sottocopertura, organizzato dalla DCSA e destinato agli operatori undercover delle forze di polizia nazionali, impiegati nel contrasto al narcotraffico. All’attività formativa hanno partecipato 45 frequentatori (oltre che della DCSA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria).

Durante il corso sono state affrontate tematiche relative alla figura dell’undercover, con un particolare focus sulla normativa di riferimento, nonché le specifiche tecniche investigative e gli aspetti psicologici e di gestione dello stress e supporto motivazionale in condizione di impiego isolato dell’operatore “infiltrato”. In tale ambito, di particolare utilità per l’attività formativa sono stati anche i confronti che i partecipanti hanno potuto avere con operatori “undercover”, che hanno illustrato alcune indagini sotto copertura concluse a cui hanno preso parte. Altri importanti argomenti hanno riguardato: l’analisi dei contesti penitenziari e collegamenti con sodalizi criminali esterni; gli strumenti di pagamento elettronico e le criptovalute, moneta virtuale “anonima” per i pagamenti di droga; le forme di riciclaggio connesso al narcotraffico online, attraverso l’utilizzo delle criptovalute (ad es. i bitcoin); la gestione dei narcotraffici ad opera della mafia, dell’ndrangheta, della camorra e della criminalità organizzata straniera; il supporto tecnico alle operazioni sottocopertura. Ulteriori apprezzati interventi sono stati orientati alle tematiche del contrasto al terrorismo internazionale e al relativo finanziamento anche attraverso i traffici di sostanze stupefacenti e la tutela dell’attività investigativa svolta nell’ambito delle operazioni speciali e delle attività sottocopertura.

Hanno fornito il loro prezioso contributo al seminario,  qualificati docenti esperti  del settore, oltre che della DCSA, del DAP – Nucleo Investigativo Polizia Penitenziaria, del Servizio Centrale Operativo (SCO), del Reparto Operativo Speciale dei CC (ROS), Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi  Tecnologiche e SCICO della G. di F., della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e del mondo universitario (Università di Bologna).

Dal 17 al 28 ottobre scorso, presso la DCSA, si è svolto il “31° Corso per agenti sottocopertura”, con la partecipazione di 32 operatori delle FF.PP. (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e DCSA). Il corso, destinato alla formazione specialistica di operatori undercover da impiegare nei servizi antidroga, si è strutturato su due moduli addestrativi, della durata di una settimana ciascuno.

Durante il primo si è esaminato il quadro normativo italiano di riferimento, con un particolare focus sull’attività sottocopertura ed ha visto momenti formativi dedicati ai sodalizi criminali nazionali e mafiosi, attivi nel traffico di sostanze stupefacenti, alle “nuove” tecniche d’indagine per il contrasto del  narcotraffico attuato online (con l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico delle droghe, quali i Bitcoin) ed alle connesse forme di riciclaggio. Sono state, inoltre, approfondite alcune tematiche specifiche: le tecniche operative  d’infiltrazione, la gestione delle identità sottocopertura, il supporto tecnico e utilizzo di apparati dedicati nell’ambito delle indagini undercover, il profiling delle sostanze stupefacenti (droghe sintetiche ed NPS) e l’individuazione dei laboratori clandestini.

Uno spazio importante è stato anche dedicato all’analisi delle rotte e dei traffici delle sostanze stupefacenti, nonché alla simulazione in aula di una o più operazioni da parte di undercover già specializzati ed all’analisi dell’impatto, della gestione e delle possibili criticità per l’operatore – sotto il profilo psicologico – di un’attività sottocopertura. Tali esercitazioni teorico-pratiche sono state guidate da qualificati funzionari psicologi della Polizia di Stato, proprio per analizzare al meglio e “far vivere” sui frequentatori stessi, la  complessità e le problematicità dello svolgimento e della gestione psicologica dello “stress” e del “vissuto” emotivo, tipici di  tali  attività undercover.

Hanno fornito il loro prezioso contributo al Corso,  qualificati docenti esperti  del settore, oltre che della DCSA, di altre Direzioni Centrali del Dipartimento della P.S. (DC di Sanità per gli psicologi della Polizia di Stato,  DCPC per lo SCIP,  DAC  P. di S. per il Servizio Centrale Operativo SCO ed il Servizio Polizia scientifica), di Uffici e Reparti delle FF.PP., specializzati in materia (Reparto Operativo Speciale dei CC, Nucleo Speciale Tutela Privacy e frodi  tecnologiche e SCICO della G. di F.), della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), della Drug Enforcement Administration (DEA) e del mondo universitario (Università Sapienza di Roma e Università di Bologna).

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 3 al 4 ottobre si è svolto il  3° Corso per conduttori cinofili antidroga, organizzato presso il Centro addestramento cinofili di Asti dal Corpo della Polizia Penitenziaria. 

All’attività formativa hanno partecipato, in qualità di docenti, il Ten. Col. G. di F. Antonio Fassina ed il  Ten. Col. CC Marco Cavallo, Capi delle Sezioni Corsi di addestramento e formazione e Droghe sintetiche ed NPS della DCSA, coadiuvati dall’Ispettore G. di F. Gianni Santilli. Alla formazione specialistica, destinata a fornire contributi sia teorico  – normativi che tecnico – operativi sul settore delle sostanze stupefacenti, hanno partecipato 23 neo conduttori cinofili del Corpo di Polizia Penitenziaria.  Nel corso degli incontri, gli interventi si sono focalizzati, principalmente, sulle tematiche relative ai traffici nazionali ed internazionali di stupefacenti, sulla minaccia crescente delle droghe sintetiche (cannabinoidi, appioidi e catinoni sintetici), nonché sulle nuove sostanze psicoattive costruite ad  arte per aggirare la legislazione  antidroga.  In  tale  contesto,  sono  state illustrate  le  operazioni  speciali, con  particolare riferimento alla  figura dell’undercover ed alle  specifiche tecniche investigative svolte dall’agente sotto copertura   e   le   attività   di   controllo   “su  strada” finalizzate   alla   ricerca di   stupefacenti   anche con l’ausilio delle competenti unità cinofile. Le tematiche affrontate hanno permesso ai frequentatori del corso di acquisire le nozioni necessarie per il riconoscimento e l’individuazione delle differenti sostanze psicotrope, fondamentali per il percorso formativo di “conduttore cinofilo antidroga” e per il loro successivo impiego in ambito operativo.

Dal 26 al 30 settembre scorso, si è svolto il 23° Corso per Responsabili di Unità Specializzate   antidroga, organizzato dalla DCSA.

Alla specifica attività formativa, destinata a fornire contributi sia teorico – normativi che tecnico – operativi all’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, hanno partecipato 23 funzionari ed ufficiali delle forze di polizia nazionali (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria).

Durante il corso sono state sviluppate, in particolare, le tematiche relative acoordinamento investigativo antidroga – specifica funzione della DCSA – delle operazioni speciali e degli agenti sotto copertura, con approfondimenti riguardanti la normativa vigente e gli orientamenti giurisprudenziali in materia.

In tale contesto, sono state illustrate le specifiche tecniche investigative e gli aspetti psicologici e di gestione dello stress dell’operatore “infiltrato”, anche attraverso un focus su alcune indagini sotto copertura concluse ed esposte da un undercover. Altri importanti argomenti dell’attività formativa hanno riguardato:  le tecniche di polizia giudiziaria per il contrasto al narcotraffico nel web; i metodi per il  monitoraggio ed il riconoscimento dei precursori, delle droghe sintetiche e delle Nuove Sostanze Psicoattive; le attività investigative connesse alla scoperta di laboratori clandestini per la produzione di droghe sintetiche; le misure previste nella legislazione nazionale ed internazionale per il contrasto della criminalità organizzata e dei patrimoni illecitamente accumulati e riciclati;  la cooperazione internazionale di polizia in materia antidroga; le squadre investigative comuni. 

 

 

 

 

 

L’attività di docenza è stata svolta da qualificati esperti in materia della DCSA, di Reparti ed Uffici centrali delle forze di polizia italiane, della D.I.A., oltre a magistrati della DNAA (Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo), a funzionari del Segretariato Generale INTERPOL di Lione e ad illustri professori delle Università di Bologna e di Roma.

 

 

 

 

 

 

Dal 19 al 23 settembre scorso, si è svolto il corso “fighting cocaine smuggling”, organizzato dalla D.C.S.A. nell’ambito del progetto IFS White Snow, in collaborazione con il Police Central Bureau of Investigation polacco.

Alla specifica attività formativa hanno preso parte 21 funzionari ed ufficiali delle forze di polizia nazionali (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) e straniere (15 partecipanti dei Paesi: Polonia, Spagna, Lituania, Svezia e Colombia), aderenti al Progetto.

Durante le attività didattiche, oltre alle tematiche relative alla struttura organizzativa della D.C.S.A. e alla sua specifica funzione di coordinamento investigativo antidroga – nazionale ed internazionale – sono state approfondite, in particolare, le tecniche di indagine di contrasto al traffico internazionale di cocaina, l’analisi strategica ed operativa del fenomeno; i metodi e le tecniche di monitoraggio e riconoscimento dei precursori. Nel corso degli incontri sono stati, altresì, illustrati i compiti e le funzioni dell’INTERPOL, della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) – con un approfondimento delle strutture criminali della mafia, dell’ndrangheta e della camorra – e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (della DAC), con un focus sugli ambiti operativi delle attività undercover, anche attraverso lo studio di alcune indagini sotto copertura concluse.

Durante il corso, tenuto presso la D.C.S.A., si sono svolte visite esterne a Roma, presso reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, quali il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) presso il quale sono stati illustrati casi operativi conclusi, relativi ad operazioni speciali antidroga ed i laboratori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS), dove si è tenuto un seminario su un caso di studio reale. Un’altra attività formativa organizzata all’esterno, che ha suscitato particolare interesse, si è svolta presso la Sezione Aerea della Guardia di Finanza del Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare. I frequentatori si sono, quindi, imbarcati sull’aeromobile ATR, con destinazione l’aeroporto di Reggio Calabria e durante il volo hanno visionato le avanzate dotazioni tecnologiche del velivolo, impiegate per individuare ed identificare, anche in maniera discreta, obiettivi sensibili, monitorarne i comportamenti, acquisire fonti di prova, guidare l’intervento di unità navali e di pattuglie a terra per le successive azioni preventive.

Nella stessa giornata è stato visitato il porto di Gioia Tauro – con la partecipazione del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Gen. B. Maurizio Cintura e del Comandante del Gruppo G. di F. di Gioia Tauro, Ten. Col. Danilo Persano – dove si è tenuta una dimostrazione pratica di controllo di un container, finalizzata al reperimento di sostanze stupefacenti ivi occultate. L’ispezione dei container viene effettuata sia nei contesti investigativi che all’esito di un costante monitoraggio preventivosvolto negli spazi doganali sulle merci movimentate, sulla base di una complessa analisi di rischio e secondo le procedure di “controllo e riscontro”, operate su mezzi e persone operanti nel porto.

Alle attività hanno presenziato il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Giovanni Bombardieri ed il Direttore della D.C.S.A., Gen. C.

A. G. di F. Antonino Maggiore, accompagnato dai Direttori del III Servizio Operazioni e della II Divisione dello stesso, Gen. B. CC Giancarlo Scafuri e Col. G. di F. Sandro Baldassarri.

L’attività di docenza è  stata svolta da qualificati esperti in materia della D.C.S.A., di Reparti ed Uffici delle FF.PP. italiane, della D.I.A. e da funzionari del Segretariato Generale INTERPOL di Lione.

 

 

Dal 21 al 24 marzo si è svolto, in modalità a distanza, l11° Corso Drug on Line, organizzato dalla DCSA e destinato agli operatori delle forze di polizia nazionali, impiegati nel contrasto al narcotraffico, che si sviluppa anche nella rete. All’attività formativa hanno partecipato 69 frequentatori (oltre che della DCSA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria). Durante il corso sono state approfondite tematiche specialistiche relative al contrasto del narcotraffico che “corre” nel web e sui social, sia con riguardo alla prevenzione – come il monitoraggio della rete – che alla repressione – grazie a strumenti giuridici e tecnici innovativi  ed in continua evoluzione, necessaria per stare al passo con le “strategie criminali digitali”, utilizzate dai trafficanti online. In questo particolare settore di contrasto antidroga, sofisticate e speciali tecniche di indagine –– intercettazioni telematiche, utilizzo dei  captatori (c.d. trojan) inoculati nei dispositivi informatici e smartphone dei narcotrafficanti, operazioni sotto copertura nella rete ed eventuali “consegne controllate” della sostanza, quando viene consegnata materialmente ai destinatari per il successivo spaccio e/o consumo — si affiancano a quelle tradizionali.  Nel dettaglio, durante la formazione, dopo essere stati illustrati i compiti della DCSA in termini di monitoraggio della rete, attivazione e coordinamento info-investigativo delle attività antidroga delle forze di polizia in questo ambito e di supporto tecnico ed economico alle indagini, sono stati analizzati: i market place nel darkweb, ovvero  le “vetrine” attive per la vendita di svariati prodotti illeciti, tra cui le sostanze stupefacenti;  i canali di comunicazione digitali usati per il traffico on line e le intercettazioni telematiche; gli strumenti di pagamento elettronico  e le criptovalute, moneta virtuale “anonima” per i pagamenti di droga; le forme di riciclaggio connesso al narcotraffico online, attraverso  l’utilizzo delle criptovalute ( ad.es. i  bitcoin); l’esposizione e l’ analisi di  casi operativi  di contrasto conclusi. 

Qualificati docenti hanno sviluppato le  interessanti tematiche, attraverso  la presentazione degli strumenti giuridici e tecnici a disposizione per le investigazioni delle forze di polizia e della magistratura. In particolare, hanno fornito un prezioso contributo all’attività formativa, esperti della DCSA e dei Reparti investigativi  specializzati della Polizia di Stato (Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni), dei  Carabinieri (Raggruppamento Operativo Speciale) e della Guardia di Finanza (Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Telematiche), impegnati nelle attività antidroga nello specifico settore, oltre ad un esponente dell‘Autorità giudiziaria, magistrato inquirente che coordina queste indagini complesse, che ha illustrato procedimenti, tecniche e strumenti di investigazione utilizzati per contrastare al meglio il narcotraffico nella rete.                       

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