Il 27 e 28 novembre si è svolta a Genova la VI Conferenza Nazionale sulle Dipendenze “Oltre le fragilità”, momento istituzionale di incontro e confronto – previsto con cadenza triennale dal D.P.R. n. 309/1990 – Testo Unico sugli Stupefacenti – ultima edizione nel 2009- finalizzato ad un’approfondita analisi delle problematiche connesse alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope.
L ‘evento, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone – in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha visto la partecipazione delle diverse componenti – pubbliche e private – del settore: “molteplici protagonisti e voci talvolta contrapposte del mondo delle dipendenze” nella sfida per andare oltre le fragilità . Come illustra l’articolato Programma, la conferenza – raccogliendo i risultati dei lavori preparatori iniziati ad ottobre scorso, nell’ambito di 7 tavoli preparatori articolati in 45 sottotemi- è stato il momento della sintesi e delle proposte.
Tra gli interventi istituzionali, il contributo del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, in un videomessaggio trasmesso nella sessione introduttiva dei lavori della “due giorni ” di Genova, ha dichiarato : «In questi ultimi due anni il fenomeno delle droghe ha risentito anche degli effetti della pandemia. Il traffico degli stupefacenti, che ha da sempre una dimensione transnazionale, è stato influenzato dal rallentamento globale delle transazioni commerciali. L’impatto delle misure di contenimento del Covid 19 ha condizionato la coltivazione e la produzione di droghe e ha reso più difficile procurarsi i precursori e la manodopera necessaria». La seconda parte del 2020», ha precisato il Ministro, «ha fatto registrare una forte ripresa delle importazioni di stupefacenti nei luoghi di stoccaggio e soprattutto verso i Paesi di destinazione finale inducendo le Forze di polizia a innalzare il livello della risposta». Un’attività di contrasto che trova riscontro nei dati: rispetto al 2019, nel 2020 si è registrato un incremento di circa l’8% dei sequestri di droga. Comunque, il narcotraffico continua ad essere il core-business delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza nella seconda sessione dei lavori della prima giornata ha partecipato, in qualità di chair, il Vice Capo Vicario della Polizia di Stato Maria Luisa Pellizzari. Ha moderato gli interventi dei relatori sul tema “Dipendenze patologiche, modalità di prevenzione e aggancio precoce”. Il Prefetto, nei saluti di apertura, si è soffermata ad illustrare brevemente alcuni progetti con finalità di prevenzione del Dipartimento di Pubblica sicurezza in sinergia con il Dipartimento per le Politiche antidroga. Il primo, sul contrasto dell’incidentalità causata dall’uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcool. Vede coinvolti Polizia stradale e, con l’obiettivo di intercettare i giovani sulla strada, il Pullman Azzurro. Si tratta, spiega, «di una vera e propria aula multimediale itinerante per informare i giovani sui rischi di porsi alla guida in stato di alterazione». Nell’ambito di questa campagna è previsto un tour su 20 sedi (una per ogni regione) presso le scuole che sono state individuate in sinergia con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur). Il secondo, il progetto Icarus, finalizzato alla prevenzione e al contrasto della diffusione delle droghe – al quale partecipa la DCSA- punta sulla formazione di circa 15 mila docenti tutor, con l’obiettivo di mettere insieme nelle scuole una rete tra famiglie, studenti, docenti e istituzioni sul territorio. Prevista anche l’istituzione di un call center e la realizzazione di una App.
“Dalle rotte internazionali del narcotraffico ai canali dello spaccio 2.0. Analisi e prospettive delle attività di intelligence e contrasto”. É il titolo della seconda tavola rotonda, organizzata nella seconda giornata di lavori, alla quale ha partecipato il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga Antonino Maggiore, con un sintetico contributo illustrativo dei temi specifici di questa Direzione Centrale.
Nel suo intervento , dopo aver fornito un focus sulle rotte “tradizionali” di cocaina, cannabis e eroina ha esposto le attività di contrasto al narcotraffico utilizzate dalle forze di polizia e coordinate a livello nazionale ed internazionale dalla DCSA , con l’ausilio anche delle operazioni antidroga speciali – come quelle undercover, talvolta necessarie per fronteggiare in maniera efficace anche le nuove modalità dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope on line.

In particolare, il Direttore Maggiore, si è soffermato sulle attività di controllo e sulle indagini svolte dalle Forze di polizia anche nel 2021, con risultati efficaci ed incisivi. Come sottolineato dal Ministro Lamorgese, il narcotraffico transnazionale continua a costituire il core-business delle organizzazioni criminali di stampo mafioso; a fronteggiarlo prosegue – incessante ed efficace – il contrasto delle forze di polizia. Una barriera contro il narcotraffico, come dimostrano i dati sull’andamento dei sequestri in crescita .In aumento, soprattutto, i sequestri di cocaina e le operazioni di contrasto ai traffici sul web. Le attività investigative hanno riguardato sia i grandi traffici, con connessioni internazionali, che lo spaccio minuto e sono state sviluppate con il ricorso frequente ad operazioni speciali, con l’impiego di agenti undercover (operatori di polizia “addestrati” dalla DCSA) e l’esecuzione di consegne controllate, finalizzate a svelare le trame illecite e a disgregare le organizzazioni criminali.

L’evento, con la partecipazione delle alte cariche istituzionali, nazionali e locali, politiche, di magistratura e rappresentanti della comunità scientifica e della società civile, ha coinvolto l’intero Sistema Paese, nel comune sforzo di ricerca di soluzioni per il mondo del disagio e delle fragilità. Il Ministro Dadone ha chiuso i lavori della Conferenza di Genova con l’impegno, tra l’altro, a potenziare il Dipartimento Politiche Antidroga, nel ruolo di coordinamento che valorizzi la rete dei servizi pubblici, privati e di tutte le associazioni che a vario tipo lavorano sul territorio italiano e che sino ad ora sono state poco valorizzate”.






Nel corso del secondo modulo dell’addestramento (a cura di SCICO -G. di F. e ROS -CC), di tipo più pratico, si è approfondito l’esame delle esperienze operative e si sono svolte esercitazioni esterne simulate, allo scopo di far conoscere le tecniche di infiltrazione nelle organizzazioni criminali e le migliori prassi operative da seguire durante le operazioni undercover antidroga.







Lo scorso 26 ottobre, questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha ospitato una delegazione di funzionari della polizia e del Ministero dell’Interno della Polonia, nell’ambito delle attività di cooperazione e scambio istituzionale tra i due Stati, al fine di migliorare la risposta delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata operante nel traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla Cocaina e alle Droghe Sintetiche.






Nel corso della visita istituzionale si è svolto anche un proficuo confronto con l’Ambasciatore d’Italia in Spagna e Andorra – Riccardo Guariglia – su tematiche relative all’importanza strategica della Spagna, nello scenario dei Paesi europei, per la lotta al traffico di droga e reati connessi.

Lo scorso 27 settembre, questa D.C.S.A. ha ospitato una delegazione della Repubblica della Moldavia, guidata dal Segretario di Stato del Ministero degli Affari Interni Serghei DIACONU e composta da un Funzionario della polizia e da un consigliere dell’Ambasciata di quel Paese a Roma. L’incontro della D.C.S.A. con la delegazione moldava si è svolto nel corso di una visita istituzionale in Italia, dal 26 settembre al 2 ottobre – nell’ambito del “


Dal 20 al 23 settembre scorso, si è svolto, in presenza, il 2° Corso “Droghe Sintetiche e NPS: Caratteristiche e classificazione, normativa di riferimento e sistemi di contrasto” , organizzato dalla D.C.S.A. , destinato agli operatori di polizia nazionali impegnati nelle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Il corso si inquadra nell’ambito della realizzazione del “
L’ attività didattica è stata curata da qualificati magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), Esperti del Dipartimento delle Politiche Antidroga e del Ministero della Salute, professori universitari, Funzionari ed Ufficiali delle forze di polizia, anche appartenenti alla D.C.S.A..

Lo scorso 7 settembre, questa D.C.S.A. ha ospitato una delegazione delle Forze di polizia turche – in visita istituzionale in Italia – guidata dal Vice Direttore Generale della Polizia Nazionale di quel Paese e con la partecipazione dei Vice Direttori dei Dipartimenti Antidroga, di contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di migranti e di esseri umani, al terrorismo e delle relazioni internazionali; presenti, inoltre, rappresentanti dell’Ambasciata della Turchia a Roma. L’incontro della delegazione presso questa Direzione, in analogia ad altri svolti presso alcune strutture del Dipartimento della P.S., si inquadra nell’ambito dei lavori del 2° Tavolo Tecnico bilaterale di Esperti – in applicazione dell’art. 7 dell’ “Accordo di Cooperazione sulla lotta ai reati gravi, in particolare contro il terrorismo e la criminalità organizzata” –in vigore del 2018- che formalizza la stretta collaborazione tra Italia e Turchia nello sforzo congiunto per il contrasto ai fenomeni criminali maggiormente complessi e “preoccupanti”.
Durante l’incontro, presieduto dal Direttore Centrale – con la partecipazione di rappresentanti dei tre Servizi e dell’Esperto per la Sicurezza di questa D.C.S.A. ad Istanbul- si è realizzato un interessante e proficuo confronto sulla situazione generale dei due Paesi rispetto al fenomeno “droga” e sulla scelta delle “modalità operative” adottate per attuare sia la prevenzione – con attenzione specifica alle campagne di informazione/formazione della popolazione in particolare rivolte a famiglia e scuola e, quindi, popolazione giovanile-genitori-insegnanti – che il contrasto repressivo antidroga. In particolare, per potenziare il contrasto, entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di condividere le buone prassi operative, rendendo sempre più efficace lo scambio informativo tra le forze di polizia italiane e turche, auspicando, altresì, una più intensa collaborazione nel campo delle operazioni speciali antidroga previste nel menzionato accordo sulla lotta contro la criminalità organizzata.



dall’esigenza di implementare, anche in termini di sempre maggiore qualificazione e scientificità, le attività di “analisi” svolte da questa D.C.S.A. su una significativa quantità di dati relativi al “fenomeno droga”, reperiti dalle forze di polizia italiane- anche in collaborazione con quelle straniere- impegnate nella lotta al narcotraffico ed integrati da informazioni provenienti da fonti aperte.

