Dal 6 all’8 ottobre 2026 si è tenuta a Praga la INTERPOL Global Conference on Drugs and Illicit Substances Trafficking, un importante momento di confronto internazionale tra le autorità di polizia e gli organismi impegnati nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, iniziativa tesa a favorire lo scambio di informazioni ed esperienze, l’analisi delle nuove tendenze del narcotraffico e il rafforzamento della cooperazione tra i Paesi, con particolare attenzione all’evoluzione dei mercati illeciti, alla diffusione delle sostanze sintetiche e alle strategie investigative e operative per contrastare le reti criminali transnazionali. All’evento hanno preso parte rappresentanti qualificati di agenzie nazionali impegnate nel settore del contrasto al narcotraffico, in rappresentanza di oltre 100 Paesi.
Per l’Italia ha partecipato il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza dott.ssa Lorena Di Galante, accompagnato dal Direttore del I Servizio, Gen. B. CC Riccardo Piermarini, dal Direttore del II Servizio, Gen. B. G. di F. Claudio Ramponi, nonché dal Direttore della Sezione Nuove Sostanze Psicoattive, Ten. Col. CC Marco Cavallo.
Dopo il saluto di benvenuto del Ministro dell’Interno della Repubblica Ceca, Lubomir Metnar, e del Direttore Esecutivo della Direzione Supporto Investigativo di INTERPOL, Stephen Fry, i lavori si sono articolati in sessioni di approfondimento dedicate ai principali aspetti del contrasto al traffico internazionale di stupefacenti. L’attenzione si è incentrata sugli strumenti investigativi e sul supporto operativo messi a disposizione da INTERPOL, sulle implicazioni della legalizzazione delle droghe in relazione all’attività delle Forze di polizia e la sicurezza pubblica, nonché sul valore della cooperazione internazionale nella conduzione di operazioni congiunte. Ampio spazio è stato riservato anche alle esperienze maturate a livello nazionale, alle buone pratiche e alle trasformazioni del fenomeno criminale legato alle droghe, con l’obiettivo di individuare sfide comuni e rafforzare le strategie di contrasto a livello globale.
Nella prima giornata dei lavori, il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga ha partecipato alla Tavola rotonda “Anticipare il futuro – leader globali nella lotta alle minacce legate alla droga” (moderatore Stephen FRY), unitamente agli omologhi Direttori delle Agenzie Antidroga di Argentina, Botswana, Pakistan e Qatar. Nel corso dell’intervento, la dott.ssa Di Galante si è soffermata sul valore del modello organizzativo della DCSA, fondato sulla piena integrazione della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché sulle specifiche competenze della medesima Direzione Centrale nel coordinamento delle investigazioni antidroga e nella cooperazione internazionale, nonché sulla rete degli Esperti per la Sicurezza all’estero. Ha inoltre evidenziato l’importanza del contrasto sul piano patrimoniale alle organizzazioni dedite al narcotraffico, richiamando il principio “follow the money” associato al metodo investigativo del giudice Giovanni Falcone, e la necessità di seguire i flussi finanziari illeciti per colpire le risorse economiche che alimentano il narcotraffico. In tale prospettiva, ha ribadito il ruolo delle nuove tecnologie, dell’analisi dei dati e della cooperazione internazionale per rendere più efficace l’azione di contrasto.
Nel corso dell’ultima giornata, nel panel “Visione futura: rafforzamento della cooperazione globale contro i crimini in materia di droga”, il Direttore della DCSA ha richiamato l’attenzione sulla crescente minaccia rappresentata dalle droghe sintetiche e dalle nuove sostanze psicoattive, evidenziando come la loro diffusione attraverso canali digitali e spedizioni postali di piccolo volume renda sempre più complessa l’attività di contrasto. Ha, quindi, sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale attraverso la condivisione tempestiva delle informazioni, lo sviluppo di indagini congiunte e l’impiego di tecnologie avanzate, illustrando una progettualità avviata dall’Italia d’intesa con INTERPOL volta a individuare e disarticolare le reti di distribuzione e a migliorare i sistemi di allerta sulle nuove droghe sintetiche. Al riguardo, il moderatore del panel, David Counter, Direttore dell’Area del crimine organizzato e dei reati emergenti di Interpol, si è soffermato sul rilievo dell’iniziativa italiana e sul convinto sostegno che INTERPOL fornirà al suo sviluppo.

Il programma ha previsto, inoltre, incontri bilaterali, nel corso dei quali la DCSA si è confrontata con rappresentanti di Egitto, Gambia, Panama e Repubblica Ceca.
A conclusione delle tre giornate, il Capo della Polizia della Repubblica Ceca, Martin Vondrasek, il Procuratore Generale della Repubblica Ceca, Lenka Bradacova, e il Segretario Generale di INTERPOL, Valdecy Urquiza, hanno tracciato le conclusioni della conferenza, esprimendo soddisfazione per il proficuo confronto tra i partecipanti. Nel ringraziare i presenti, le Autorità hanno ribadito l’importanza di rafforzare la cooperazione internazionale attraverso la tempestiva condivisione delle informazioni e lo scambio di best practice, strumenti essenziali per affrontare efficacemente una minaccia criminale globale, capace di superare i confini nazionali e di coinvolgere tutti i Paesi.


























Il 1° ottobre è stata presentata a Roma, presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la
Il Direttore Centrale, dopo la proiezione del video DCSA 2025 – “uniti verso nuove sfide”, ha confermato che il narcotraffico costituisce ancora la principale fonte di arricchimento della criminalità organizzata, illustrando come la nuova sfida delle Forze di polizia sia rappresentata dall’uso di tecnologie avanzate (quali le crittofonie), l’aumento della circolazione di nuove sostanze psicoattive e la diffusione di canali di vendita online. Nonostante i maggiori porti europei di Belgio, Spagna e Paesi Bassi si confermino il principale punto di ingresso dello stupefacente nel continente, la costante attività di contrasto esercitata dalla Forze dell’ordine ha spinto le organizzazioni criminali a variare le rotte ed i propri modi operandi, frammentando i carichi di stupefacente e prediligendo l’utilizzo di scali portuali minori, meno controllati e più permeabili. 
Una criminalità organizzata sempre più interconnessa e ramificata a livello mondiale richiede sforzi congiunti tra i diversi dispositivi di contrasto, nazionali e internazionali. È questo il messaggio che ha voluto trasmettere il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dott. Giovanni Melillo, sottolineando l’importanza di promuovere occasioni di confronto tra i differenti attori coinvolti nel settore. Un esempio concreto di efficace cooperazione è la crescente collaborazione tra squadre investigative italiane e dei paesi del Sud America, come Brasile, Argentina, Ecuador e Cile. Quest’ultimo, in particolare, ha recentemente innovato la propria normativa in materia di criminalità organizzata ispirandosi esplicitamente al modello italiano basato sul coordinamento delle indagini antidroga a livello centrale. In tale ambito, grazie alla rete degli esperti per la sicurezza, la DCSA costituisce il valore aggiunto per lo scambio di informazioni utili all’avvio di nuove indagini e al buon esito delle attività operative.
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani ha confermato come in questo scenario sia necessario rafforzare la cooperazione con le agenzie straniere, anche ampliando la rete di esperti presenti nelle aree di interesse strategico e operativo. Allo stesso modo, diventa imprescindibile, nella lotta alle organizzazioni criminali, l’adozione di una comune normativa riguardo le tecnologie crittografiche end-to-end, il cui utilizzo da parte dei sodalizi criminali costituisce un significativo ostacolo alle attività investigative e giudiziarie.
Il Ministro dell’Interno ha concluso i lavori esprimendo il proprio sostegno e plauso all’impegno profuso dalle Forze di polizia nella lotta al traffico di stupefacenti, una sfida complessa che coinvolge la salute pubblica, l’economia, la giustizia e la coesione sociale. Il contrasto al narcotraffico e l’abuso di sostanze costituisce un tema cruciale per il Paese e richiede risposte integrate e articolate nonché una costante cooperazione internazionale. In tale ottica, la DCSA rappresenta un punto di riferimento fondamentale in questa lotta che si conferma come una delle più difficili del nostro tempo.









Dall’11 al 13 giugno si è tenuto in Ainring (Germania) presso il BPFI (Istituto di formazione della Polizia Bavarese) il 53° incontro di “AGSO” che riunisce rappresentanti di Forze di Polizia, Dogane e Magistratura di svariati Paesi europei e non solo, per dibattere sulle strategie di contrasto al fenomeno del traffico di droghe e scambiare le migliori prassi e le nuove tecniche di contrasto.
Il 173°
ed eventi di prossimità organizzati nel “villaggio della legalità”, allestito per la circostanza – è stato l’occasione per informare sulle vecchie e nuove droghe soprattutto i giovani, sia nello spazio espositivo dedicato alla DCSA sia nell’area conferenze, ove si sono svolti specifici incontri tematici, organizzati con il contributo di esperti del mondo accademico, nonché attraverso trasmissioni radiofoniche di Rai Radio 1 Wannabe e Rai Isoradio. Numerosa la partecipazione della cittadinanza agli incontri realizzati dalla DCSA , che hanno suscitato particolare interesse tra i ragazzi.
Sono stati descritti gli aspetti scientifici delle sostanze stupefacenti: effetti sull’organismo e danni per la salute, in particolare a carico del sistema nervoso centrale, con psicosi, comportamenti aggressivi e violenti, che, fra l’altro, hanno rilevanti ricadute sulla sicurezza collettiva (si pensi all’incidentalità stradale), ma anche a carico del sistema cardio-respiratorio, con pericolo di arresto cardiaco; inesistenza della distinzione tra droghe leggere e pesanti; indici di riconoscimento delle intossicazioni da sostanze sconosciute.
Il 13 aprile la dottoressa Silvia Graziano, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato il network internazionale scientifico di prevenzione, in cui interagiscono il NEWS – D (National Early Warning System – Drug), ossia il vecchio SNAP, il Sistema Nazionale di Allerta Rapida, gestito dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da varie istituzioni nazionali, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità, i presidi sanitari di emergenza, i centri di ricerca universitari farmaco-tossicologici, la DCSA e le Forze di polizia del territorio. Altresì, è stato affrontato dalla esperta chimica, Dott.ssa Valeria Buccilli, il tema delle “rape drugs”, c.d. droghe dello stupro, che possono essere utilizzate, all’insaputa della vittima, allo scopo di perpetrare atti violenti, in particolare violenza sessuale. Le più comuni droghe da stupro
sono il GHB (gamma-idrossibutirrato o acido gamma-idrossibutirrico), il GBL (gamma-butirrolattone), il BD (1,4-Butanediolo), l’MDMA (ecstasy), taluni tipi di benzodiazepine tra cui, in particolare, il Flunitrazepam, comunemente noto come Roipnol, e la Ketamina. Secondo alcuni studi anglosassoni e statunitensi anche l’alcol può essere classificato come “una droga da stupro”.
A chiudere, infine, il Direttore della Sezione Precursori della DCSA, che ha affrontato il tema dei laboratori di droghe sintetiche, evidenziando l’azione di contrasto delle Forze di polizia per smantellare i laboratori clandestini che producono droghe grazie all’approvvigionamento dal commercio legale dei precursori, sostanze chimiche normalmente utilizzate in numerosi processi industriali e farmaceutici, il cui utilizzo, tuttavia, risulta necessario nella produzione di droghe sintetiche. 








In data 18 settembre, si è tenuta all’Aja una
I server della piattaforma erano ubicati in Francia ed Islanda, mentre i proprietari dell’azienda erano localizzati in Australia e le attività finanziarie negli Stati Uniti. Per tale ragione è stata avviata un’operazione globale per lo smantellamento del sistema di comunicazione che ha portato – al momento – all’esecuzione di diversi interventi di polizia con l’arresto di 51 sospettati, in Australia, Irlanda, Canada e Italia, dove è stato catturato un appartenente al gruppo mafioso della Sacra Corona Unita, latitante dal 2023. L’attività nei confronti del ricercato è stata condotta dalla 
Nel corso della conferenza stampa (qui il 
Il
La DCSA in queste giornate, illustrando le varie sostanze stupefacenti, con l’ausilio dei relatori ha focalizzato l’attenzione specialmente sulla cannabis, sulle droghe sintetiche e sulle nuove sostanze psicoattive (NPS), droghe che in genere attraggono i giovani fin dall’adolescenza.
In questo ambito, il focus su sintetiche e NPS, dagli effetti immediatamente più devastanti a carico del sistema nervoso centrale, con psicosi, comportamenti aggressivi e violenti, che, fra l’altro, hanno rilevanti ricadute sulla sicurezza collettiva (si pensi all’incidentalità stradale), ma anche del sistema cardio-respiratorio, con pericolo di arresto cardiaco. Catinoni, cannabinoidi sintetici, ketamina, nuovi oppioidi sintetici (tra cui fentanili e derivati, nitazeni), sono solo alcune delle più rinvenute NPS, gran parte delle quali attualmente sono già inserite nelle tabelle delle droghe sintetiche. Un nuovo mercato rispetto alle droghe tradizionali, che registra in media almeno 50 nuove sostanze identificate ogni anno e tabellate. Sono droghe a basso costo, con effetti tossicologici spesso non conosciuti o sottostimati dai consumatori; possono essere assunte insieme ad altre sostanze stupefacenti tradizionali o alcool e questo ne potenzia gli effetti psicoattivi e di tossicità; non vengono facilmente identificate in emergenza in ospedale e quindi ne diventa difficile il trattamento sanitario d’urgenza.
Il 10 aprile la dottoressa Silvia Graziano, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato il network internazionale scientifico di prevenzione, in cui interagiscono lo SNAP (Sistema Nazionale di Allerta Precoce), gestito dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e varie istituzioni nazionali, tra cui i presidi sanitari di emergenza, i centri di ricerca universitari farmaco-tossicologici, la DCSA e le forze di polizia del territorio.
Il giorno seguente si sono tenuti due interessanti interventi, il primo sul tema dell’emergenza sanitaria delle droghe dintetiche e delle NSP, a cura del Prof. Carlo Locatelli, Direttore del Centro Antiveleni e Centro Nazionale di Informazione Tossicologica – Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico IRCCS di Pavia, il secondo sulle differenti tipologie (tradizionali e nuove) di narcotici e sulle dipendenze, da parte della dottoressa Simona Pichini, responsabile del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il 14 aprile, la Presidente Nazionale dei Tossicologi Forensi Italiani, Professoressa Sabina Strano Rossi, ha svolo un approfondimento sul delicato tema delle c.d. droghe dello stupro: GHB, GBL, ma anche ketamina (
Si è discusso anche delle attività di contrasto della polizia. Anche qui il focus su sintetiche e NPS: la globalizzazione investe luoghi di produzione e modalità di approvvigionamento, cambia le modalità del traffico, alla “piazza di spaccio” virtuale (web, social media) si affiancano i luoghi di ricreazione giovanile. Queste caratteristiche rendono più difficili le indagini, a cui si risponde con l’affinamento delle tecniche investigative – anche speciali – e la cooperazione internazionale di polizia.











Nell’ambito della cooperazione internazionale, garantita dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del 


Il 14 e 15 novembre si sono tenute a Cleveland e a Piacenza le conferenze stampa – presiedute dalle Autorità Giudiziarie americane e italiane – a cui hanno partecipato rappresentanti della Guardia di Finanza, della DEA e della DCSA.

