MINISTERIO DEL INTERIOR
DIRECCIÓN GENERAL DE LA GUARDIA CIVIL

Ieri, 4 giugno, si è conclusa l’operazione antidroga YGARA, condotta dalla Guardia Civil spagnola in collaborazione con la Guardia di Finanza , questa D.C.S.A. e le autorità senegalesi, nei confronti di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini, avviate lo scorso anno con l’individuazione a Palma di Mallorca di un’imbarcazione a vela, verosimilmente utilizzata per trasportare sostanze stupefacenti, si sono svolte nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, supportate e coordinate da questa D.C.S.A.. Visto il contesto transnazionale in cui operava l’organizzazione criminale, la Guardia Civil ha svolto, infatti, indagini congiunte con la Guardia di Finanza -supportate e coordinate da questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga- anche attraverso gli Esperti per la Sicurezza a Madrid (Spagna) e Dakar (Senegal)- e con la collaborazione delle Forze Armate e dell’Ufficio Centrale per la Repressione del Traffico Illecito di Droga del Senegal. Le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una struttura criminale di respiro internazionale, dedita al trasporto di ingenti quantitativi di hashish nel Mar Mediterraneo, che operava in varie città spagnole ed in altri Paesi tra cui Italia, Libia, Marocco, Guinea Bissau, Senegal e Tunisia. Nel corso dell’operazione , la Guardia Civil ha arrestato 19 membri dell’ organizzazione criminale ed effettuato 20 perquisizioni in abitazioni e immobili in svariate località spagnole , con il sequestro di un’autovettura con targhe false- rubata nel mese di novembre 2019 a Marsiglia- in possesso di uno dei capi dell’organizzazione, il quale aveva, tra l’altro, adibito all’interno della propria abitazione una coltivazione indoor di marijuana. Sono stati sequestrati, inoltre, materiali di vario genere utilizzati per la distribuzione dello stupefacente ed apparecchiature per le comunicazioni criptate. Frutto della cooperazione internazionale di polizia sviluppata nell’operazione YGARA è il rilevante risultato dell’intervento operato dal Servizio marittimo della Guardia Civil, in collaborazione con le Forze Armate del Senegal – e con il supporto operativo di FRONTEX – che ha portato al sequestro di 5,1 tonnellate di hashish a bordo di un veliero– intercettato ed abbordato in acque internazionali in prossimità delle coste senegalesi- ed all’arresto dei tre membri dell’equipaggio, di cui due colombiani ed uno spagnolo .
Il brillante risultato dell’ Operazione YGARA è un ulteriore esempio di quanto sia -sempre più- indispensabile la cooperazione internazionale tra le autorità impegnate nel contrasto al narcotraffico, settore in cui questa D.C.S.A. si impegna costantemente, fornendo il proprio supporto – informativo, operativo e tecnico- ed il necessario coordinamento, soprattutto di tipo internazionale.
–di seguito il comunicato stampa in lingua originale- relativo all’operazione YGARA- divulgato dalla Guardia Civil spagnola :
INTERVENIDO UN VELERO QUE NAVEGABA POR AGUAS INTERNACIONALES CERCA DE SENEGAL CON 5,1 TONELADAS DE HACHÍS
–Los detenidos se amparaban en la navegación en aguas internacionales para así dificultar la intervención de las Fuerzas y Cuerpo de Seguridad del Estado
–El ámbito de actuación de la organización abarcaba las provincias de Albacete, Almería, Barcelona, Ceuta, Málaga, Las Palmas y Pontevedra, además de países como Italia, Libia, Marruecos, Guinea Bissau, Senegal y Túnez
4 de junio de 2020.- La Guardia Civil, en el transcurso de la operación “YGARA” ha procedido a la detención de 19 personas pertenecientes a una organización internacional dedicada al transporte de grandes cantidades de hachís por el mar mediterráneo. Se han practicado un total de 20 registros en domicilios e inmuebles len diferentes localidades de las provincias de Barcelona (Barberá del Vallés, Barcelona, Sabadell, Ripollet, Sant Andreu de Llavaneras, Sant Quirze del Vallés y Vic), Girona (Blanes y Lloret de Mar), Pontevedra (Cambados). Los registros practicados, ha permitido la incautación y recuperación de un vehículo que había sido sustraído en Marsella en el mes de noviembre de 2019 y que portaba placas falsas de matrícula. Dicho vehículo se encontraba en poder de uno de los líderes de la organización, el cual había montado en su propio domicilio un plantación de marihuana “in door”. Al mismo tiempo han sido intervenidos diferentes útiles susceptibles de ser empleados para la distribución de droga, además de terminales para comunicación encriptada.
La operación se inició el pasado año, cuando los agentes detectaron en Palma de Mallorca, un velero que podría estar siendo utilizado para transportar droga. Continuando con las investigaciones, los agentes pudieron constatar la existencia de una estructura delictiva cuyo ámbito de actuación abarcaba las provincias de Albacete, Almería, Barcelona, Ceuta, Málaga, Las Palmas y Pontevedra, además de países como Italia, Libia, Marruecos, Guinea Bissau, Senegal y Túnez.
Dado el carácter transnacional de las actividades ilícitas desarrolladas por la organización, la Guardia Civil realizó actuaciones conjuntas con la Guarda di Finanza italiana, contando con la coordinación de la Agencia Antidroga (DCSA) en ese país, así como la Armada de Senegal y la Oficina Central para la Represión del Tráfico Ilícito de Drogas, agencia dependiente de las autoridades policiales senegalesas.
Fruto de la a cooperación policial internacional desarrollada con las autoridades policiales de Senegal, tuvo lugar la intervención y el abordaje en aguas internacionales próximas a dicho país, de un velero propiedad de la organización en el que se hallaron 5.140 kgs de hachís, por lo que se procedió a la detención de los tres tripulantes de velero, dos de nacionalidad colombiana y un ciudadano español, patrón de la embarcación siendo trasladados hasta Dakar. Esta intervención fue llevada a cabo por Fuerza de la Armada de Senegal y del Servicio Marítimo de la Guardia Civil destacado en Senegal. Cabe destacar, que los tripulantes del velero, al percatarse de la presencia policial intentaron deshacerse de la mercancía.
Dispositivos y medios de vigilancia
Durante el desarrollo de la operación, la Guardia Civil ha ejercido una vigilancia constante de la actividad de dicho velero, manteniendo un dispositivo de seguimiento y vigilancia con la participación de medios aéreos y marítimos coordinados por el CECORVIGMAR de la Guardia Civil, con el apoyo de FRONTEX, así como activadas Unidades para la intervención y abordaje en el mar. El despliegue internacional de la Guardia Civil en las diferentes embajadas de los países afectados por la actividad de la organización criminal investigada ha contribuido a consolidar las capacidades de cooperación policial internacional en un supuesto como el investigado en el marco de la Operación “Ygara” con un marcado componente transnacional.
Para más información pueden contactar con la Oficina de Prensa de Baleares de la Guardia Civil, teléfono 971 77 41 00 ext 296 o 620271422
Hay imágenes a disposición de los medios que los deseen en:
www.guardiacivil.es/es/prensa/videos_descarga_medios/2020/index.html







L’Operazione OPIUM costituisce un’importante testimonianza del costante impegno della Guardia di Finanza nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti, gestito dalla criminalità organizzata e si inquadra nell’ambito della vasta e continua azione di contrasto al narcotraffico svolta dalle Forze di polizia italiane, a livello nazionale e con il sostegno della cooperazione internazionale in materia, attività antidroga favorita , supportata e costantemente coordinata da questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. 
I successivi approfondimenti investigativi sviluppati dal G.I.C.O. -Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria-Comando Provinciale di Roma- supportati dal contributo informativo e dal costante coordinamento nazionale ed internazionale di questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e svolti in stretta collaborazione con gli investigatori cileni, hanno consentito di individuare tutti i membri dello strutturato sodalizio riconducibile alla criminalità organizzata romana, di cui gli arrestati in Sudamerica rappresentavano il “braccio” esecutivo. L’operazione antidroga, sviluppatasi proprio dall’arresto di questi “corrieri”, ha permesso di risalire fino al vertice dell’organizzazione, localizzata sul litorale capitolino, tra Ostia e Fiumicino. In particolare, due narcotrafficanti alla testa del sodalizio, avevano costituito un’associazione sportiva per dissimulare l’invio dei mezzi acquatici in Sud America per finalità agonistiche. Particolare modalità utilizzata dai narcotrafficanti: gli acquascooter destinati ad occultare la cocaina– per evitare difformità sul peso- al momento della spedizione all’estero, venivano riempiti di farina, sostituita poi con la droga, prima del rientro in Italia. Il sodalizio indagato poteva contare su una base logistica in Cile per il noleggio di automezzi e l’acquisto di telefoni cellulari da fornire ai “corrieri” e garantiva denaro -per spese legali e varie- ai familiari degli arrestati. Nonostante il sequestro, nel 2018, dei 120 kg di cocaina in Cile, l’associazione criminale aveva continuato a operare, riuscendo a reperire ingentissimi quantitativi di cocaina, modificando le modalità di esportazione ed occultamento dello stupefacente. La brillante conclusione dell’indagine PACIFIC FREESTYLE rappresenta un ulteriore risultato del continuo impegno della Guardia di Finanza nelle operazioni di contrasto al narcotraffico che, come tutte le analoghe attività antidroga svolte dalle Forze di polizia nazionali, sono costantemente supportate -a livello informativo ed operativo, soprattutto con l’azione di coordinamento internazionale- da questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

Il 24 febbraio scorso, su una nave battente bandiera isole Marshall, proveniente dalla Colombia ed attraccata al porto di Livorno, il locale Comando Provinciale dei Carabinieri, coordinato dalla D.D.A. di Firenze, ha effettuato un maxi sequestro di oltre 3 tonnellate di cocaina destinata ai mercati francesi. Si tratta del secondo sequestro di cocaina più ingente registrato in Italia, per un valore di 400 milioni di euro. Lo stupefacente era trasportato in un container ed occultato in 90 zaini che i militari hanno svuotato, tranne uno, e riempito di altro materiale per conservarne il peso. La strategia ha consentito alla nave di proseguire il suo tragitto fino al porto di Genova e a quello di Marsiglia dove, mediante un sistema di intercettazione, installato in Italia ed avviato in acque territoriali francesi, gli investigatori hanno potuto seguire il carico, poi prelevato da tre soggetti e trasportato con un camion in una villa, dove i trafficanti sono stati tratti in arresto. L’operazione antidroga internazionale, avviata dalla Procura di Marsiglia con un Ordine di Indagine Europeo, diretto alla Procura della Repubblica di Firenze, è stata condotta in stretta collaborazione tra le Autorità di polizia e giudiziarie italiane, spagnole e francesi. Il brillante risultato raggiunto nella lotta al narcotraffico, conferma l’importanza strategica del coordinamento internazionale, dell’adozione di più rapidi strumenti procedurali e di tecnologie investigative avanzate.



