
Dal 17 al 28 ottobre scorso, presso la DCSA, si è svolto il “31° Corso per agenti sottocopertura”, con la partecipazione di 32 operatori delle FF.PP. (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e DCSA). Il corso, destinato alla formazione specialistica di operatori undercover da impiegare nei servizi antidroga, si è strutturato su due moduli addestrativi, della durata di una settimana ciascuno. 
Durante il primo si è esaminato il quadro normativo italiano di riferimento, con un particolare focus sull’attività sottocopertura ed ha visto momenti formativi dedicati ai sodalizi criminali nazionali e mafiosi, attivi nel traffico di sostanze stupefacenti, alle “nuove” tecniche d’indagine per il contrasto del narcotraffico attuato online (con l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico delle droghe, quali i Bitcoin) ed alle connesse forme di riciclaggio. Sono state, inoltre, approfondite alcune tematiche specifiche: le tecniche operative d’infiltrazione, la gestione delle identità sottocopertura, il supporto tecnico e utilizzo di apparati dedicati nell’ambito delle indagini undercover, il profiling delle sostanze stupefacenti (droghe sintetiche ed NPS) e l’individuazione dei laboratori clandestini.

Uno spazio importante è stato anche dedicato all’analisi delle rotte e dei traffici delle sostanze stupefacenti, nonché alla simulazione in aula di una o più operazioni da parte di undercover già specializzati ed all’analisi dell’impatto, della gestione e delle possibili criticità per l’operatore – sotto il profilo psicologico – di un’attività sottocopertura. Tali esercitazioni teorico-pratiche sono state guidate da qualificati funzionari psicologi della Polizia di Stato, proprio per analizzare al meglio e “far vivere” sui frequentatori stessi, la complessità e le problematicità dello svolgimento e della gestione psicologica dello “stress” e del “vissuto” emotivo, tipici di tali attività undercover.

Hanno fornito il loro prezioso contributo al Corso, qualificati docenti esperti del settore, oltre che della DCSA, di altre Direzioni Centrali del Dipartimento della P.S. (DC di Sanità per gli psicologi della Polizia di Stato, DCPC per lo SCIP, DAC P. di S. per il Servizio Centrale Operativo SCO ed il Servizio Polizia scientifica), di Uffici e Reparti delle FF.PP., specializzati in materia (Reparto Operativo Speciale dei CC, Nucleo Speciale Tutela Privacy e frodi tecnologiche e SCICO della G. di F.), della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), della Drug Enforcement Administration (DEA) e del mondo universitario (Università Sapienza di Roma e Università di Bologna).









sulle nuove sostanze psicoattive costruite ad arte per aggirare la legislazione antidroga. In tale contesto, sono state illustrate le operazioni speciali, con particolare riferimento alla figura dell’undercover ed alle specifiche tecniche investigative svolte dall’agente sotto copertura e le attività di controllo “su strada” finalizzate alla ricerca di stupefacenti anche con l’ausilio delle competenti unità cinofile. Le tematiche affrontate hanno permesso ai frequentatori del corso di acquisire le nozioni necessarie per il riconoscimento e l’individuazione delle differenti sostanze psicotrope, fondamentali per il percorso formativo di “conduttore cinofilo antidroga” e per il loro successivo impiego in ambito operativo.














à hanno presenziato il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Giovanni Bombardieri ed il Direttore della D.C.S.A., Gen. C.















L’iniziativa, parte dell’ampio progetto di formazione su tale innovativo strumento che Interpol sta realizzando nei diversi Paesi aderenti, si è rivelata di grande utilità nell’esporre le potenzialità della piattaforma di scambio informativo RELIEF , che può costituire prezioso strumento di ausilio per le forze di polizia di tutto il mondo, impegnate nella lotta al narcotraffico internazionale. Per la parte di contributo italiano al RELIEF, cruciale è l’implementazione di tale sistema, attraverso i dati relativi alla droga sequestrata dai reparti territoriali delle forze di polizia nazionali, in particolare riguardo ai c.d. “marchi” rintracciabili sulle sostanze stupefacenti; i dati raccolti possono essere così interscambiati e confrontati con le polizie straniere e costituire un patrimonio informativo condiviso, di sicuro supporto per una efficiente cooperazione internazionale in materia antidroga. 

Dal 14 al 16 dicembre si è svolto il 4° Workshop dedicato all’azione di contrasto al narcotraffico, organizzato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e sviluppato in modalità didattica a distanza. All’iniziativa- finalizzata alla formazione antidroga di funzionari ed ufficiali di polizie straniere impiegati nello specifico settore – hanno partecipato 155 rappresentanti di 21 Paesi dei diversi continenti. 
Nell’ambito delle
Norvegia e Stati Uniti e realizzato da
Il Corso AIRCOP svolto di recente a Roma, nel contesto del 
I docenti del Workshop – esperti della D.C.S.A., della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri– attraverso lezioni teorico-pratiche e visite studio, hanno approfondito tematiche cruciali per la specifica azione operativa di polizia di contrasto al narcotraffico internazionale in ambito aeroportuale.

Nel corso del secondo modulo dell’addestramento (a cura di SCICO -G. di F. e ROS -CC), di tipo più pratico, si è approfondito l’esame delle esperienze operative e si sono svolte esercitazioni esterne simulate, allo scopo di far conoscere le tecniche di infiltrazione nelle organizzazioni criminali e le migliori prassi operative da seguire durante le operazioni undercover antidroga.


Dal 20 al 23 settembre scorso, si è svolto, in presenza, il 2° Corso “Droghe Sintetiche e NPS: Caratteristiche e classificazione, normativa di riferimento e sistemi di contrasto” , organizzato dalla D.C.S.A. , destinato agli operatori di polizia nazionali impegnati nelle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Il corso si inquadra nell’ambito della realizzazione del “
L’ attività didattica è stata curata da qualificati magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), Esperti del Dipartimento delle Politiche Antidroga e del Ministero della Salute, professori universitari, Funzionari ed Ufficiali delle forze di polizia, anche appartenenti alla D.C.S.A..