
Nell’ambito delle iniziative di EMPACT (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats) per il biennio 2026/27, volte a contrastare le varie minacce criminali che aggrediscono l`Europa, il 4 febbraio presso la sede di Europol a L’Aja ( Paesi Bassi ) è stata presentata la strategia operativa dell’Italia per la prevenzione e la lotta al traffico di droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive e al commercio illecito di precursori, in aderenza alle linee guida tracciate dalla EU drug strategy (Strategia sulla droga dell’Unione europea) e dal connesso Action Plan against drug trafficking (Piano di azione contro il traffico di droga).
L’Italia è inserita in 152 delle 285 azioni previste dal programma (#Empactitalia) e partecipa, sotto il coordinamento dello SCIP -Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. E’ prevista anche la partecipazione della Direzione Nazionale Antimafia.
La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, punto di contatto italiano, sarà responsabile di 3 mirate azioni e ne coordinerà l’attuazione da parte di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane. Gli obiettivi sono il traffico illegale delle nuove sostanze psicoattive – dagli effetti devastanti sui consumatori e progettate da chimici criminali per sfuggire alle normative antidroga nazionali ed ostacolare la cooperazione internazionale – e delle sostanze chimiche (precursori) utilizzate per produrre droghe sintetiche, oltre che la cooperazione internazionale anche con gli Stati Terzi (extra UE) per condividere esperienze, avviare investigazioni congiunte coordinate dalle competenti Autorità Giudiziarie italiane, organizzare specifici workshop, incontri di esperti e corsi di formazione in favore delle Forze di polizia nazionali ed estere.
Le azioni hanno riscosso grande interesse da parte di Stati Membri, Stati Terzi accreditati e Agenzie UE, quali la stessa Europol, EUDA (European Union Drugs Agency), CEPOL (agenzia che cura la formazione delle Forze di polizia), Eurojust (European Union Agency for Criminal Justice Cooperation), che forniranno il proprio know-how in termini di expertise. Al riguardo, proprio l’Italia è stata fra i primi Stati Membri dell’UE a dotarsi, circa 2 anni fa, di un piano specifico di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici. All’ Italia, d’altronde, è stato riconosciuto un ruolo primario nel contrasto al traffico mondiale non solo delle droghe tradizionali (cannabis, cocaina ed eroina), ma anche delle nuove sostanze sintetiche, grazie alla professionalità ed alla capacità operativa delle Forze di polizia italiane, congiuntamente impegnate contro le reti criminali che gestiscono questo mercato.








In data 27 ottobre ha avuto inizio, presso la DCSA, il “6° seminario del progetto InFORMARE”, della durata di due settimane, che ha visto la partecipazione di 13 appartenenti a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza provenienti da più parti d’Italia . L’attività formativa si inserisce nel citato progetto “InFORMARE” realizzato dalla DCSA nell’ambito dell’Accordo 









In data 28 settembre ha avuto inizio, presso la DCSA, il “5° seminario del progetto InFORMARE”, della durata di 10 giorni, che ha visto la partecipazione di 15 appartenenti a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza provenienti da più parti d’Italia . L’attività formativa si inserisce nel citato progetto “InFORMARE” realizzato dalla DCSA nell’ambito dell’Accordo 







Il 1° ottobre è stata presentata a Roma, presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la
Il Direttore Centrale, dopo la proiezione del video DCSA 2025 – “uniti verso nuove sfide”, ha confermato che il narcotraffico costituisce ancora la principale fonte di arricchimento della criminalità organizzata, illustrando come la nuova sfida delle Forze di polizia sia rappresentata dall’uso di tecnologie avanzate (quali le crittofonie), l’aumento della circolazione di nuove sostanze psicoattive e la diffusione di canali di vendita online. Nonostante i maggiori porti europei di Belgio, Spagna e Paesi Bassi si confermino il principale punto di ingresso dello stupefacente nel continente, la costante attività di contrasto esercitata dalla Forze dell’ordine ha spinto le organizzazioni criminali a variare le rotte ed i propri modi operandi, frammentando i carichi di stupefacente e prediligendo l’utilizzo di scali portuali minori, meno controllati e più permeabili. 
Una criminalità organizzata sempre più interconnessa e ramificata a livello mondiale richiede sforzi congiunti tra i diversi dispositivi di contrasto, nazionali e internazionali. È questo il messaggio che ha voluto trasmettere il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dott. Giovanni Melillo, sottolineando l’importanza di promuovere occasioni di confronto tra i differenti attori coinvolti nel settore. Un esempio concreto di efficace cooperazione è la crescente collaborazione tra squadre investigative italiane e dei paesi del Sud America, come Brasile, Argentina, Ecuador e Cile. Quest’ultimo, in particolare, ha recentemente innovato la propria normativa in materia di criminalità organizzata ispirandosi esplicitamente al modello italiano basato sul coordinamento delle indagini antidroga a livello centrale. In tale ambito, grazie alla rete degli esperti per la sicurezza, la DCSA costituisce il valore aggiunto per lo scambio di informazioni utili all’avvio di nuove indagini e al buon esito delle attività operative.
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani ha confermato come in questo scenario sia necessario rafforzare la cooperazione con le agenzie straniere, anche ampliando la rete di esperti presenti nelle aree di interesse strategico e operativo. Allo stesso modo, diventa imprescindibile, nella lotta alle organizzazioni criminali, l’adozione di una comune normativa riguardo le tecnologie crittografiche end-to-end, il cui utilizzo da parte dei sodalizi criminali costituisce un significativo ostacolo alle attività investigative e giudiziarie.
Il Ministro dell’Interno ha concluso i lavori esprimendo il proprio sostegno e plauso all’impegno profuso dalle Forze di polizia nella lotta al traffico di stupefacenti, una sfida complessa che coinvolge la salute pubblica, l’economia, la giustizia e la coesione sociale. Il contrasto al narcotraffico e l’abuso di sostanze costituisce un tema cruciale per il Paese e richiede risposte integrate e articolate nonché una costante cooperazione internazionale. In tale ottica, la DCSA rappresenta un punto di riferimento fondamentale in questa lotta che si conferma come una delle più difficili del nostro tempo.









Dall’11 al 13 giugno si è tenuto in Ainring (Germania) presso il BPFI (Istituto di formazione della Polizia Bavarese) il 53° incontro di “AGSO” che riunisce rappresentanti di Forze di Polizia, Dogane e Magistratura di svariati Paesi europei e non solo, per dibattere sulle strategie di contrasto al fenomeno del traffico di droghe e scambiare le migliori prassi e le nuove tecniche di contrasto.
Il 173°
ed eventi di prossimità organizzati nel “villaggio della legalità”, allestito per la circostanza – è stato l’occasione per informare sulle vecchie e nuove droghe soprattutto i giovani, sia nello spazio espositivo dedicato alla DCSA sia nell’area conferenze, ove si sono svolti specifici incontri tematici, organizzati con il contributo di esperti del mondo accademico, nonché attraverso trasmissioni radiofoniche di Rai Radio 1 Wannabe e Rai Isoradio. Numerosa la partecipazione della cittadinanza agli incontri realizzati dalla DCSA , che hanno suscitato particolare interesse tra i ragazzi.
Sono stati descritti gli aspetti scientifici delle sostanze stupefacenti: effetti sull’organismo e danni per la salute, in particolare a carico del sistema nervoso centrale, con psicosi, comportamenti aggressivi e violenti, che, fra l’altro, hanno rilevanti ricadute sulla sicurezza collettiva (si pensi all’incidentalità stradale), ma anche a carico del sistema cardio-respiratorio, con pericolo di arresto cardiaco; inesistenza della distinzione tra droghe leggere e pesanti; indici di riconoscimento delle intossicazioni da sostanze sconosciute.
Il 13 aprile la dottoressa Silvia Graziano, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato il network internazionale scientifico di prevenzione, in cui interagiscono il NEWS – D (National Early Warning System – Drug), ossia il vecchio SNAP, il Sistema Nazionale di Allerta Rapida, gestito dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da varie istituzioni nazionali, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità, i presidi sanitari di emergenza, i centri di ricerca universitari farmaco-tossicologici, la DCSA e le Forze di polizia del territorio. Altresì, è stato affrontato dalla esperta chimica, Dott.ssa Valeria Buccilli, il tema delle “rape drugs”, c.d. droghe dello stupro, che possono essere utilizzate, all’insaputa della vittima, allo scopo di perpetrare atti violenti, in particolare violenza sessuale. Le più comuni droghe da stupro
sono il GHB (gamma-idrossibutirrato o acido gamma-idrossibutirrico), il GBL (gamma-butirrolattone), il BD (1,4-Butanediolo), l’MDMA (ecstasy), taluni tipi di benzodiazepine tra cui, in particolare, il Flunitrazepam, comunemente noto come Roipnol, e la Ketamina. Secondo alcuni studi anglosassoni e statunitensi anche l’alcol può essere classificato come “una droga da stupro”.
A chiudere, infine, il Direttore della Sezione Precursori della DCSA, che ha affrontato il tema dei laboratori di droghe sintetiche, evidenziando l’azione di contrasto delle Forze di polizia per smantellare i laboratori clandestini che producono droghe grazie all’approvvigionamento dal commercio legale dei precursori, sostanze chimiche normalmente utilizzate in numerosi processi industriali e farmaceutici, il cui utilizzo, tuttavia, risulta necessario nella produzione di droghe sintetiche. 








Il 30 settembre è giunto in visita istituzionale presso la DCSA il Capo Dipartimento Antidroga della Polizia austriaca, Brigadier General Daniel Lichtenegger, accompagnato dal Lieutenant Colonel Felix Gasterstädt, Vicecapo del Department Drug Related Crime, e dall’Esperto per la Sicurezza presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, Ten. Col. CC Marco Molinari, al fine di sviluppare una strategia comune contro il narcotraffico, nei contesti internazionali bilaterali e multilaterali. Il Direttore Centrale, Generale D. CC Pierangelo Iannotti, ha accolto la delegazione unitamente ai Direttori e ai funzionari dei tre Servizi.

In data 8 ottobre è stata pubblicata la
I dati esaminati hanno permesso anche di correlare i danni causati dal traffico di droga con l’aggravarsi dell’instabilità sociale e la devastazione ambientale. Sotto il primo profilo viene rilevato un aumento del tasso di violenza connesso al traffico e consumo di stupefacenti, soprattutto in quei Paesi di produzione e/o transito dove gli assetti della libera convivenza sono più fragili. Allo stesso modo, il proliferare dell’uso di sostanze di natura sintetica, che causano potenti effetti psicoattivi, oltre ad accrescere i danni per la salute, aumenta il rischio di comportamenti aggressivi e violenti. Sotto il secondo profilo, la coltivazione delle droghe naturali in aree territoriali sempre più ampie, attraverso sfruttamento del suolo, deforestazioni ed inquinamento, compromette gravemente l’ambiente e, conseguentemente la salute del Pianeta.
Il 13 giugno 2024, il 








