Il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, ha pubblicato la Relazione al Parlamento sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata anno 2019 (nel sito del Ministero dell’Interno anche le Relazioni riferite agli anni precedenti) nella quale, come indicato nella Premessa∗ – che, di seguito, si riporta integralmente- si fa rinvio, tra l’altro, alla Relazione annuale D.C.S.A. 2020 su dati 2019, per gli approfondimenti sulla complessa fenomenologia relativa al traffico di stupefacenti.
PREMESSA∗
“”””L’unito abstract riporta elementi informativi di sintesi, riferiti al 2019, sull’operatività in Italia delle organizzazioni criminali di tipo mafioso e dei sodalizi stranieri, ai sensi dell’art 109 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Relazione annuale sulla criminalità organizzata). Con particolare riguardo alle matrici autoctone, vengono compendiati i dati relativi all’azione di contrasto svolta dalle Forze di Polizia nel periodo 2017-2019 mentre nei report allegati sono contenuti i quadri regionali e provinciali della criminalità organizzata, che enucleano specifiche operazioni di polizia giudiziaria concluse nell’anno in esame nei differenti contesti territoriali. Gli scenari evolutivi della minaccia legati alla pandemia da Covid-19, pur se afferenti al 2020, sono stati tenuti in considerazione in una specifica sezione del presente elaborato di sintesi. Per offrire un panorama completo delle dinamiche criminali sono unite al presente documento anche le Relazioni semestrali al Parlamento sull’attività svolta ed i risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel 2019 nonché la Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, edizione 2020. L’edizione 2019 della Relazione sull’attività delle forze di polizia e sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica (ex art. 113 della legge 1° aprile 1981, n. 121) si compone delle unite Relazioni delle Forze di Polizia e degli Organismi interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dal patrimonio complessivo fornito sono stati estrapolati gli spunti analitici per elaborare i focus contenuti nell’abstract sulla minaccia eversiva, sul fenomeno migratorio, su tematiche connesse alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica. L’analisi dell’andamento della delittuosità e dell’azione di contrasto svolta dalle Forze di Polizia è stata sviluppata valorizzando le informazioni contenute nella Banca Dati Interforze. Inoltre, sono stati inseriti nel presente opuscolo un’analisi criminologica della violenza di genere (ex art. 3, comma 3, del decreto legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modificazioni nella legge 15 ottobre 2013, n. 119) ed un report dedicato agli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali (art. 4 del Decreto del Ministro dell’Interno, datato 17 gennaio 2018, che definisce la composizione dell’“Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali”, costituito con la legge 3 luglio 2017, n. 105).””””





Il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, nell’aprire i lavori, ha evidenziato: “Il traffico di sostanze stupefacenti è certamente il reato transnazionale più diffuso al mondo; la droga viene prodotta in un Paese, trafficata attraversando continenti e consumata in ogni parte del mondo, con fiumi di denaro guadagnati sulla pelle delle persone che vanno ad inquinare l’economia sana attraverso il riciclaggio. L’unica strada per contrastare efficacemente una piaga di proporzioni mondiali è l’alleanza tra le forze di polizia. E oggi lavoriamo insieme sulle rotte del traffico di eroina provenienti dal Sud, che coinvolgono l’Italia come destinazione finale o di transito, grazie alla cooperazione internazionale di polizia assicurata da Interpol e lo scambio di informazioni con il law enforcement dei Paesi dell’Africa Sud-orientale”.
La delegazione del Segretariato Generale di Interpol * ha sottolineato la necessità di fornire un supporto concreto ai Paesi lungo la c.d. Southern Route (rotta del sud dell’eroina), evidenziando l’importanza della raccolta dei dati e la loro analisi, affiancata da indagini di tipo finanziario. Ha, inoltre, incoraggiato tutti a partecipare con dedizione e passione a questo importante progetto. 


La novità di questa tipologia di narcotraffico nel web, traffico reale ma con transazioni in modalità “virtuale”, impone un approccio nuovo alle indagini antidroga del settore; per questo, nel Corso, è stata data particolare attenzione alle tecniche di indagine per la ricostruzione dei regolamenti finanziari, l’home banking e le transazioni on line, sono stati sviluppati il digital e cloud forensic, il deep web, il black market, il web intelligence ed approfondite le tecniche investigative e gli strumenti informatici per navigare in sicurezza nella darknet. D.C.S.A. 
Le successive indagini, infatti, hanno permesso di ricostruire le modalità di “immissione” sul territorio grossetano di un ingente quantità di cocaina. Dalle attività investigative svolte è emerso, infatti, che la sostanza stupefacente oggetto della compravendita- da cui erano scaturiti l’omicidio e il tentato omicidio- risultava essere una parte di quella arrivata direttamente a Grosseto dalla Colombia nel periodo novembre/dicembre 2019 e consegnata all’omicida; si tratta di circa 5 Kg di cocaina pura, in gran parte liquida, trasportata da corrieri, la gran parte arrivati in aereo a Fiumicino. Dalle indagini è, inoltre, chiaramente emerso anche il ruolo di un cittadino italiano e di due cittadini venezuelani, di cui uno fungeva da supervisore della regolarità della compravendita per conto di alcuni narcotrafficanti colombiani, mentre l’altro- oltre ad aver portato parte dello stupefacente all’autore dell’omicidio- trasformava la cocaina liquida in polvere a Grosseto, poi tagliata in loco e destinata allo spaccio al minuto.









Struttura MDMA
Campione sequestrato di LSD
Struttura LSD



Grande successo contro i traffici illeciti con i Joint Action Days (JADS), svolti dal 24 al 27 settembre scorso in 34 Paesi- con il coordinamento di Europol –dettagli nel 
All’alba di martedi scorso, 15 settembre, la
Questa D.C.S.A. nelle varie fasi delle indagini ha svolto il proprio coordinamento nazionale ed internazionale, sviluppato con moltissimi Paesi coinvolti – Olanda, Germania, Macedonia del Nord, Spagna, Gran Bretagna, Austria Belgio, Francia Svizzera , Albania, Ecuador e Repubblica Dominicana ( tramite gli Esperti per la Sicurezza a Bogotà ed a S.Domingo) Grecia, Ungheria e Romania. Il contributo di questa Direzione Centrale, per la parte di competenza, si è esplicato soprattutto negli importanti profili operativi internazionali dell’operazione, favorendo e coordinando l’attività di scambio informativo con le polizie straniere e, quindi, promuovendo e sostenendo lo sviluppo di una efficace cooperazione internazionale antidroga; si segnala l’ avvio e lo svolgimento di attività investigative parallele e congiunte, in particolare, nelle fasi iniziali dell’operazione, quelle con l’Ecuador, svolte anche con attività tecniche di intercettazione- in esito a rogatorie – favorite e coadiuvate dall’ Esperto per la Sicurezza in Colombia, indagini che hanno fornito rilevanti riscontri agli investigatori e permesso gli sviluppi operativi successivi. Ha fornito, inoltre, un contributo economico e tecnico alle attività investigative. 
sono intervenuti : il Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo – F. Cafiero de Raho, il Vice Direttore di EUROJUST – Dr. F. Spiezia, il Magistrato della Procura di Amsterdam -Justine Asbroek, il Direttore Centrale Anticrimine della P. di S. dr. -F. Messina, il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga – Gen. D. G. di F. A. Maggiore, il Direttore del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia della D.C.P.C. -Gen. B. CC E. Spina, il Capo dell’Unità Criminalità Organizzata dell’UE presso Europol -G. Raskos; nel corso della presentazione alla stampa della brillante operazione è stato trasmesso anche un videomessaggio di saluto del Direttore di EUROPOL -Catherine De Bolle. Presenti alla conferenza stampa anche il Sost. Proc. Giulio Monferini della Procura di Firenze, che ha coordinato l’indagine, il Questore di Firenze – dr. F. Santarelli, il Prefetto di Firenze dott.ssa L. Lega, il Direttore del Servizio Centrale Operativo della D.A.C. – Dr. F. Lamparelli, il Direttore del III Servizio Operazioni di questa D.C.S.A. -Gen B. CC R. Sciuto, il Dirigente della Squadra Mobile, il Capo ed il personale della Sezione di quell’Ufficio, che ha svolto le complesse indagini con gli eccellenti risultati esposti, altri esponenti della polizia e della magistratura olandese e l’Ufficiale di collegamento albanese in Italia. Alla brillante attività LOS BLANCOS – modello esemplare della forza e dell’ efficacia delle indagini contro il narcotraffico svolte in cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria- è stato dato ampio rilievo mediatico sia a livello nazionale –

