Lo scorso 21 dicembre, presso questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, si è svolto un incontro tra il Direttore Centrale -Generale C.A. G. di F. A. Maggiore- accompagnato dai Direttori dei Servizi ed altri Dirigenti – ed una delegazione dell’Ufficio della Procura Generale della Repubblica dell’Uzbekistan, guidata dal Direttore del Dipartimento Legale Internazionale di quella Procura – Rustam Y. Giyasov – con la presenza, anche, dell’Esperto per la Sicurezza di questa DCSA con sede a Taskent, capitale di quel Paese. Il momento di confronto con la DCSA, organizzato nell’ambito di una visita istituzionale in Italia della delegazione straniera – durante la quale si sono svolti diversi incontri conoscitivi con altri Uffici del Dipartimento della P.S. – è stato particolarmente significativo per rafforzare la cooperazione di polizia – nel settore antidroga – tra i due Paesi e, in particolare, per gettare le basi di una più stretta collaborazione in campo operativo. Il Direttore Centrale – dopo aver illustrato le funzioni specifiche d della DCSA, organismo interforze incaricato del coordinamento investigativo- nazionale ed internazionale- e del supporto tecnico alle indagini antidroga delle forze di polizia, ha espresso la più ampia volontà di collaborare in maniera sempre più stretta con le autorità di polizia e giudiziarie dell’Uzbekistan. In questo ambito, ha auspicato -quando le favorevoli previsioni giuridiche e le condizioni operative lo consentano- l’incremento delle attività speciali antidroga in cooperazione con l’Uzbekistan, in particolare delle c.d. consegne controllate di stupefacente e delle attività sottocopertura, al fine di contrastare in maniera sempre più efficace le organizzazioni criminali che gestiscono – livello globale- il narcotraffico. Lo stesso Direttore ha anche ribadito la possibilità di “utilizzare” l‘Esperto per la Sicurezza di questa DCSA in Uzbekistan, per facilitare e potenziare le forme di cooperazione bilaterale nel settore antidroga. 
Il capo della delegazione uzbeka anzitutto, ha concordato con il Direttore Centrale su tutta la linea e, dopo aver esposto i compiti della Procura Generale -tra cui il coordinamento ed anche lo svolgimento diretto delle attività info-investigative di quel Paese, comprese quelle antidroga, ha rappresentato un grande interesse per lo scambio informativo con questa Direzione Centrale, riguardo ai report di analisi strategica in materia, ai dati statistici e, soprattutto, ai dati operativi di pertinenza della DCSA e di utilità per entrambi i Paesi, nella comune lotta al narcotraffico. In quest’ottica, si è proposto e concordato da entrambe le parti di prendere spunto dall’Accordo intergovernativo già esistente tra Italia ed Uzbekistan per incentivare l’interscambio informativo, pensando anche a futuri “accordi” di dettaglio, in materia antidroga. 
Il Capo del Dipartimento della Procura uzbeka, inoltre, partendo dalla consapevolezza che il web costituisce un nuovo e pericoloso canale per i traffici illeciti – anche di sostanze stupefacenti – ed una subdola “piazza” di spaccio per le droghe, soprattutto per le NPS, ha espresso la volontà di approfondire il confronto e potenziare la cooperazione con la DCSA, nelle particolari attività svolte di monitoraggio del web e coordinamento e supporto alle indagini contro il traffico di droga attuato nella rete. Infine, ha richiesto la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga per la formazione di operatori e funzionari della polizia uzbeka, proponendo l’organizzazione di specifici corsi in materia antidroga, da svolgere in Uzbekistan, con la partecipazione di docenti e formatori della DCSA, esperti del settore.






Dal 14 al 16 dicembre si è svolto il 4° Workshop dedicato all’azione di contrasto al narcotraffico, organizzato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e sviluppato in modalità didattica a distanza. All’iniziativa- finalizzata alla formazione antidroga di funzionari ed ufficiali di polizie straniere impiegati nello specifico settore – hanno partecipato 155 rappresentanti di 21 Paesi dei diversi continenti. 
Nell’ambito delle
Norvegia e Stati Uniti e realizzato da
Il Corso AIRCOP svolto di recente a Roma, nel contesto del 
I docenti del Workshop – esperti della D.C.S.A., della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri– attraverso lezioni teorico-pratiche e visite studio, hanno approfondito tematiche cruciali per la specifica azione operativa di polizia di contrasto al narcotraffico internazionale in ambito aeroportuale.





Lo scorso 26 ottobre, questa Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha ospitato una delegazione di funzionari della polizia e del Ministero dell’Interno della Polonia, nell’ambito delle attività di cooperazione e scambio istituzionale tra i due Stati, al fine di migliorare la risposta delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata operante nel traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla Cocaina e alle Droghe Sintetiche.






Nel corso della visita istituzionale si è svolto anche un proficuo confronto con l’Ambasciatore d’Italia in Spagna e Andorra – Riccardo Guariglia – su tematiche relative all’importanza strategica della Spagna, nello scenario dei Paesi europei, per la lotta al traffico di droga e reati connessi.

Lo scorso 27 settembre, questa D.C.S.A. ha ospitato una delegazione della Repubblica della Moldavia, guidata dal Segretario di Stato del Ministero degli Affari Interni Serghei DIACONU e composta da un Funzionario della polizia e da un consigliere dell’Ambasciata di quel Paese a Roma. L’incontro della D.C.S.A. con la delegazione moldava si è svolto nel corso di una visita istituzionale in Italia, dal 26 settembre al 2 ottobre – nell’ambito del “



Lo scorso 7 settembre, questa D.C.S.A. ha ospitato una delegazione delle Forze di polizia turche – in visita istituzionale in Italia – guidata dal Vice Direttore Generale della Polizia Nazionale di quel Paese e con la partecipazione dei Vice Direttori dei Dipartimenti Antidroga, di contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di migranti e di esseri umani, al terrorismo e delle relazioni internazionali; presenti, inoltre, rappresentanti dell’Ambasciata della Turchia a Roma. L’incontro della delegazione presso questa Direzione, in analogia ad altri svolti presso alcune strutture del Dipartimento della P.S., si inquadra nell’ambito dei lavori del 2° Tavolo Tecnico bilaterale di Esperti – in applicazione dell’art. 7 dell’ “Accordo di Cooperazione sulla lotta ai reati gravi, in particolare contro il terrorismo e la criminalità organizzata” –in vigore del 2018- che formalizza la stretta collaborazione tra Italia e Turchia nello sforzo congiunto per il contrasto ai fenomeni criminali maggiormente complessi e “preoccupanti”.
Durante l’incontro, presieduto dal Direttore Centrale – con la partecipazione di rappresentanti dei tre Servizi e dell’Esperto per la Sicurezza di questa D.C.S.A. ad Istanbul- si è realizzato un interessante e proficuo confronto sulla situazione generale dei due Paesi rispetto al fenomeno “droga” e sulla scelta delle “modalità operative” adottate per attuare sia la prevenzione – con attenzione specifica alle campagne di informazione/formazione della popolazione in particolare rivolte a famiglia e scuola e, quindi, popolazione giovanile-genitori-insegnanti – che il contrasto repressivo antidroga. In particolare, per potenziare il contrasto, entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di condividere le buone prassi operative, rendendo sempre più efficace lo scambio informativo tra le forze di polizia italiane e turche, auspicando, altresì, una più intensa collaborazione nel campo delle operazioni speciali antidroga previste nel menzionato accordo sulla lotta contro la criminalità organizzata.

Il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, nell’aprire i lavori, ha evidenziato: “Il traffico di sostanze stupefacenti è certamente il reato transnazionale più diffuso al mondo; la droga viene prodotta in un Paese, trafficata attraversando continenti e consumata in ogni parte del mondo, con fiumi di denaro guadagnati sulla pelle delle persone che vanno ad inquinare l’economia sana attraverso il riciclaggio. L’unica strada per contrastare efficacemente una piaga di proporzioni mondiali è l’alleanza tra le forze di polizia. E oggi lavoriamo insieme sulle rotte del traffico di eroina provenienti dal Sud, che coinvolgono l’Italia come destinazione finale o di transito, grazie alla cooperazione internazionale di polizia assicurata da Interpol e lo scambio di informazioni con il law enforcement dei Paesi dell’Africa Sud-orientale”.
La delegazione del Segretariato Generale di Interpol * ha sottolineato la necessità di fornire un supporto concreto ai Paesi lungo la c.d. Southern Route (rotta del sud dell’eroina), evidenziando l’importanza della raccolta dei dati e la loro analisi, affiancata da indagini di tipo finanziario. Ha, inoltre, incoraggiato tutti a partecipare con dedizione e passione a questo importante progetto. 